Hatesphere – Recensione: Bloodred Hatred

Nati sotto il segno della violenza e della furia cieca e fattisi notare con l’album omonimo pubblicato un anno fa, gli Hatesphere hanno pensato bene di fermarsi qui e andare oltre; ‘Bloodred Hatred’ infatti conferma le ottime impressioni destate dal disco d’esordio e allarga ulteriormente il raggio d’azione della band. Affinate le armi sul fronte dell’aggressività senza compromessi (‘Hell’s Here’ e ‘Plague’ sono a dir poco dirompenti), il gruppo ha fatto enormi passi avanti sotto il profilo squisitamente compositivo, aggiungendo una componente di dinamismo a livello di strutture che prima era solo accennata: ecco quindi che ‘Believer’ si permette di seguire le orme dei primi Soilwork alternando sfuriate mozzafiato a soli incrociati al fulmicotone e dal notevole impatto melodico, mentre ‘Low Life Vendetta’ gioca in territori più thrash e sprigiona atmosfere plumbee e maligne. In mezz’ora di assalto frontale gli Hatesphere convincono e colgono nel segno, esprimendosi ai massimi livelli in un genere in cui i mestieranti abbondano. Non saranno ancora al livello di eccellenza degli At The Gates (non ancora, almeno, in futuro chissà…), ma gli headbanger incalliti e gli estimatori del thrash/death svedese avranno pane per i loro denti…

Voto recensore
8
Etichetta: Scarlet / Audioglobe

Anno: 2002

Tracklist: Intro / Believer / Hell Is Here / Insanity Arise / Disbeliever / Plaghe / Low Life Vendetta / Deeper And Deeper / Kicking Ahead

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