Bloodbound – Recensione: Rise Of The Dragon Empire

Un drago fiammeggiante in copertina, foto promozionali coi membri della band ritratti in improbabili abbigliamenti medievaleggianti e titoli dei brani che saccheggiano il più abusato immaginario fantasy: non stiamo parlando dei Rhapsody o degli Hammerfall di fine anni ’90, bensì dell’ottavo album in carriera per gli svedesi Bloodbound. Al di là della facile ironia e dell’inconfutabile ingenuità che pervade il nuovo platter del gruppo, riscontriamo come in ogni caso questo “Rise Of The Dragon Empire” sia un godibile e ben confezionato disco di power metal, per cui riteniamo giusto dedicargli un po’ di visibilità.

L’album si articola in maniera semplice ma efficace: a composizioni dalle melodie ficcanti, con ritornelli catchy e ritmiche immediate (la title track, “Slayer Of Kings”, “Blackwater Bay”, “The Warlock’s Trail”) si alternano pezzoni epici (“Skyriders And Stormbringers” e “Giants Of Heaven”), solenni mid-tempo (“Breaking The Beast”) e direttissimi proiettili heavy/power (“Balerion”); in conclusione c’è pure spazio per la ballatona medievale “Reign Of Fire”. Tutto molto scontato e decisamente naif insomma, ma alla fin fine divertente.

Rise Of The Dragon Empire” non è ovviamente il capolavoro dei secoli e in quanto a originalità e personalità latita su tutta la linea, ma ci propone in ogni caso svariate belle canzoni che hanno una loro ragion d’essere e potranno conquistare un certo tipo di pubblico. Lasciamo quindi i Bloodbound con una meritata sufficienza e non possiamo certo criticarli per portare avanti la loro carriera con onestà, professionalità e coerenza.

Voto recensore
6
Etichetta: AFM Records

Anno: 2019

Tracklist: 01.“Rise Of The Dragon Empire” 02.“Slayer Of Kings” 03.“Skyriders And Stormbringers” 04.“Magical Eye” 05.“Blackwater Bay” 06.“Giants Of Heaven” 07.“The Warlock’s Trail” 08.“A Blessing In Sorcery” 09.“Breaking The Beast” 10.“Balerion” 11.“Reign Of Fire”
Sito Web: http://www.bloodbound.se

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