Blood Youth – Recensione: Beyond Repair

Prima release sulla lunga distanza per i Blood Youth, gruppo di Harrogate (UK) nato dalle ceneri dei Climates e che segue la pubblicazione del secondo EP “Closure”, anch’esso come questo “Beyond Repair” su Rude Records.

Un gruppo compatto, che suona in maniera molto fisica e carica, guidato dalla voce del leader Kaya Tarsus, in grado di trattare un hardcore che ricorda gli Snapcase di “Designs For Automotion” (CD indimenticato da molti fan) come in brani quali “Parasite” e diffusamente lungo tutto il corso di queste dieci tracce ma riuscendo anche a combinare ritornelli melodici (“Buying Time”) e progressioni “user-friendly” in grado di rimanere stampate in testa fin dal primo ascolto. I feedback e le ritmiche saltellanti di “Making Waves” ben si combinano al bridge che viene suonato con disinvoltura e sicuramente “What I’m Running From” è un pezzo come non capitava di ascoltare da tempo in ambito hardcore: tempo classico, breakdown e refrain accattivante, non si inventa niente ma combinare gli elementi in maniera giusta di sicuro riesce bene ai Blood Youth.

C’è spazio per la cattiveria in “Savanna”, così come c’è un perfetto equilibrio fra irruenza e memorabilità auricolare in “I Remember” (guarda caso primo singolo di questo “Beyond Repair”), decisamente ben riuscita; un riff quasi epico in apertura crea aspettative false per “Reason To Stay”, canonicamente hardcore e che ripete l’interessante assolino nella parte centrale dove si combina a vocals pulite in questa canzone che precede la più rappata e muscolare “Pulling Teeth”. Se “Buying Time” si ricorda facilmente per l’ulteriore dimostrazione delle capacità del gruppo nel gestire materia pesante ma anche melodica allo stesso tempo, il tempo diretto dell’anthemica “Bless” è una gioia per le orecchie degli amanti queste sonorità, così come la finale “Man Made Disaster”, il brano più breve -meno di tre minuti, quando gli altri invece non arrivano ai quattro- che parte velocissimo nella prima parte salvo poi trasfigurare e diventare uno strumentale quasi etereo in chiusura di tutto.

Si può ben dire che i Blood Youth partono col botto e riescono a creare una miscela incendiaria destinata a fare prigionieri in lungo e in largo: un ottimo esordio che combina la vecchia e la nuova generazione con perizia e gusto.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Rude Records

Anno: 2017

Tracklist: 01. Making Waves 02. What I’m Running From 03. Savanna 04. Parasite 05. I Remember 06. Reason To Stay 07. Puling Teeth 08. Buying Time 09. Bless 10. Man Made Disaster
Sito Web: http://www.bloodyouth.uk/

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