The Ruins Of Beverast – Recensione: Blood Vaults (The Blazing Gospel Of Heinrich Kramer)

Quarto esito discografico per The Ruins Of Beverast, progetto solista dell’ex Nagelfar Alexander Von Meilenwald. La band tedesca è foriera di un incrocio tra black metal atmosferico e un lisergico doom, arricchito da venature martial ambient che in questo “Blood Vaults (The Blazing Gospel Of Heinrich Kramer)” è rafforzato dall’apporto di sepolcrali cori monastici. L’album è una sorta di concept sulla figura dell’inquisitore tedesco Heinrich Kramer appunto, vissuto nel XV secolo e autore del celebre “Malleus Maleficarum”, testo che nacque nell’esigenza di reprimere il paganesimo e le supposte eresie in Germania. Interessante dunque da un punto di vista lirico, l’album appare invece piuttosto debole sul versante musicale. Il motivo può essere visto nel fatto che Alexander ci impone quasi 80 minuti di musica in cui i brani, per la maggior parte lunghe suites tra i nove e i quindici minuti, si somigliano un po’ tutti. Al master mind non mancano tecnica esecutiva né capacità di creare malinconici ibridi, fatto sta che il senso di noia abbonda. Complice la totale mancanza di variazioni ritmiche, subiremo un trip tra riff letargici perpetuati ad libitum e ben poca varietà. Per assurdo, gli episodi migliori sono proprio quelli più brevi, ovvero “Trial”, penetrante marcia rituale narrata da inquietanti voci monastiche e “Ordeal”, che si lascia andare a melodie arabeggianti e all’utilizzo di una sensuale voce femminile. Il pregio dei due episodi è quello di essere snelli e parecchio efficaci, gli altri invece si perdono e pensiamo che spogliati della loro inutile prolissità, avrebbero generato un risultato decisamente migliore.

Voto recensore
5
Etichetta: Vàn Records / Audioglobe

Anno: 2013

Tracklist:

01.  Apologia (2:23)
02.  Daemon (8:57)
03.  Malefica (10:24)
04.  Ornaments on Malice (8:15)
05.  Spires, The Wailing City (13:16)
06.  A Failed Exorcism (15:33)
07.  Trial (3:44)
08.  Ordeal (3:47)
09.  Monument (12:06)


Sito Web: https://www.facebook.com/pages/The-Ruins-Of-Beverast/75558420058

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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