Blood Red Saints – Recensione: Love Hate Conspiracies

Cambio di etichetta per gli inglesi Blood Red Saints, lanciati per il buon debutto dalla Frontiers e passati ora ad AOR Heaven. Il loro è un hard rock melodico di sostanza, meno appariscente delle new sensation scandinave e più legato alla tradizione britannica. Non a caso il riferimento più evidente, soprattutto grazie al suggestivo dei cori, sono gli Harem Scarem (all’album d’esordio collaborò pure Harry Hess) e i Def Leppard: esemplari in questo senso l’emozionante ed intenso mid-tempo “Wake Up”, vero gioiellino incastonato nella roccia, ma pure l’ipnotica “Something In Your Kiss”.

Il tappeto sonoro che unisce tutti i tasselli facendoli apparire parte di un unico affresco è la forza per una buona metà della durata di “Love Hate Conspiracies”, l’atmosfera della title track a costituirne significativamente la sintesi con le sue deliziose sfumature pomp rock che rimandano alla memoria di una piccola grande band rispondente al nome di Tower City (vi ricordate di loro?). L’urgenza di un brano come “Live & Die” e la dolcezza della ballad “Exit Wounds” sono due facce di una stessa medaglia, fatta con materiali semplici ma essenziali.

La pecca dell’album è un cedimento piuttosto vistoso al giro di boa: i Blood Red Saints sparano tutte le cartucce migliori nella prima metà del lavoro, relegando nella seconda episodi ordinari, con l’unica parziale eccezione costituita dal contributo del grande Paul Laine su “Is It Over”.

Il giudizio complessivo su “Blood Hate Conspiracies” è, quindi, la media tra una mezza dozzina di brani decisamente convincenti ed il resto fatto di compitini senza grossi meriti.

Voto recensore
6,5
Etichetta: AOR Heaven

Anno: 2018

Tracklist: 01. Another Freak 02. Live & Die 03. Wake Up 04. Exit Wounds 05. Something In Your Kiss 06. Love Hate Conspiracies 07. Arms Wide Open 08. Is It Over 09. Sometimes 10. Rise Again 11. Turn On The Night
Sito Web: https://www.facebook.com/bloodredsaints/

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