Blind Guardian – Recensione: Follow The Blind

“Valhalla – Deliverance, why’ve you ever forgotten me”: quante volte a un concerto dei Blind Guardian avrete cantato queste parole fino allo sfinimento, finché il buon Hansi non è costretto a declamare “last time!” per far capire al pubblico che la cosa non può andare avanti all’infinito? Se sapete di cosa stiamo parlando, avrete capito che ci riferiamo ovviamente all’immortale ritornello di “Valhalla”, una delle canzoni di maggior successo dei bardi di Krefeld. Questo popolarissimo brano non è però una hit a sé stante, poiché fa parte di un capitolo forse un po’ trascurato all’interno della straordinaria discografia del gruppo: quell’album risponde al nome di “Follow The Blind” e ci apprestiamo a fare un salto indietro nel tempo di quasi 30 anni per rispolverarlo.

Il disco costituisce un ulteriore passo avanti rispetto al già promettente esordio “Battalions Of Fear”, pur risentendo ancora degli stilemi del power metal teutonico in voga all’epoca. I nostri puntano infatti a suonare il più veloce e potente possibile, come dettato dal sacro codice di Kai Hansen (che appare tra l’altro in qualità di special guest su due tracce, la già citata “Valhalla” e “Hall Of The King”), e non hanno ancora affinato quello che di lì a poco verrà ritenuto uno stile inconfondibile. Siamo insomma tuttora un po’ lontani dalle composizioni epiche, maestose e cesellate nel minimo dettaglio alle quali la band ci ha abituati ormai da tempo, ma ci stiamo avvicinando ad esse.

Per ora, in ogni caso, a dominare è un approccio grezzo, schietto e direttissimo: la breve intro “ecclesiastica” “Inquisition” sfocia infatti nell’attacco da cardiopalma di “Banish From Sanctuary”, probabilmente il pezzo più violento e aggressivo che i nostri abbiano mai scritto, periodicamente recuperato in sede live per la gioia dei più scalmanati tra i fan presenti. Non si cambia minimamente registro con le ulteriori mazzate di “Damned For All Time”, mentre nelle lunga title track i bardi cominciano a far vedere di che pasta sono fatti, componendo una delle prime variegate e complesse suite che li renderanno famosi.

Si spinge nuovamente sull’acceleratore con “Hall Of The King”, con “Fast To Madness” (e con un titolo così non poteva essere altrimenti!) e con la forsennata e virtuosa strumentale “Beyond The Ice”. Arriva dunque il momento dell’acclamata “Valhalla”: al di là dell’eterno successo di pubblico di cui la canzone gode, fin quasi a rendercela scontata e pure un po’ antipatica, non possiamo non ammettere di essere al cospetto di uno dei primi colpi di genio di Hansi Kursch e compagni, un brano semplicemente perfetto e in grado di colpire l’immaginario dell’ascoltatore che la sente per la prima volta per poi non lasciarlo mai più. Dopo che il combo tedesco ci ha quindi deliziati con tale capolavoro, è il momento di chiudere in maniera originale proponendo due cover: “Don’t Break the Circle” dei Demon, eroi dimenticati della NWOBHM, e un’estemporanea versione del mega-successo dei Beach Boys “Barbara Ann”.

Follow The Blind” non sarà un masterpiece del calibro di “Imaginations From The Other Side” e “Nightfall in Middle-Earth”, non ha senza dubbio la raffinatezza di un “A Night At The Opera” o un “At The Edge Of Time” e nemmeno ha raggiunto la maturità di “Tales From The Twilight World”, ma resta un tassello fondamentale per la carriera dei Blind Guardian e a distanza di quasi tre decadi dall’uscita si fa ascoltare ancora benissimo. Tralasciando le tracce-gioiello che ne fanno comunque parte, il platter resta nel suo complesso un ottimo disco e poi… ammettiamolo: se come metro di paragone all’interno della medesima discografia non avessimo album eccelsi come i cinque citati poco sopra, saremmo probabilmente qua a parlare del capolavoro di una band “normale”; ma i bardi di Krefeld, si sa, a tale categoria proprio non appartengono!

Etichetta: No Remorse Records, Virgin Records

Anno: 1989

Tracklist: 01. Inquisition 02. Banish From Sanctuary 03. Damned For All Time 04. Follow The Blind 05. Hall Of The King 06. Fast To Madness 07. Beyond The Ice 08. Valhalla 09. Don't Break The Circle 10. Barbara Ann
Sito Web: http://www.blind-guardian.com

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login