Leverage – Recensione: Blind Fire

Poco tempo fa, in occasione di un’altra recensione, ci si interrogava su che valenza potessero avere nel 2008 quelle band dedite ad un metal melodico troppo ancorato alle tradizioni e poco incline a progredire in termini di originalità! Bene il discorso si potrebbe applicare benissimo ai Leverage, band che non avevamo trattato all’epoca dell’esordio “Tides” (lacuna che verrà recuperata a breve grazie alla ristampa Frontiers) considerato dai melodic rock fans uno dei migliori debut album del genere e che con questo nuovo “Blind Fire” mette in scena la sintesi perfetta tra tradizione melodica europea e power sinfonico più attuale; lo sguardo dei nostri finlandesi punta forse su band più di nicchia rispetto ai tanti compagni di “genere”…ci riferiamo in particolare ai Magnum (“Sentenced”) ed ai Lionsheart di Steve Grimmett tra i gruppi storici insieme a Masterplan, Royal Hunt e “compagnia sinfonicheggiante” tra quelli più attuali, il tutto generando purtroppo un lavoro mediocre nei contenuti anche se ben realizzato (difficile ormai trovare album suonati e prodotti proprio “male” al giorno d’oggi…soprattutto se provenienti dalla terra scandinava). Se amate quindi il lato più soft del power condito con l’inconfondibile salsa finlandese avvicinatevi senza remore a “Blind Fire”…astenersi invece “metallassi” più intransigenti.

Voto recensore
6
Etichetta: Frontiers

Anno: 2008

Tracklist: 01. Shadow In The Rain
02. King Of The Night
03. Stormchild
04. Sentenced
05. Hellhorn
06. Mister Universe
07. Don’t Touch The Sun
08. Run Down The Hill
09. Heart Of Darkness
10. Learn To Live

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