Header Unit

Bleed From Within – Recensione: Uprising

Reduci dal successo ottenuto grazie al tour Europeo che li ha visti protagonisti insieme a Crossfaith e Bury Tomorrow, altre band che godono di ottima popolarità, e con un imminente tour in vista di supporto ai leggendari Testament, i Bleed From Within tornano nuovamente sul mercato musicale con la terza fatica discografica intitolata “Uprising”. L’ingresso nel rooster di una major importante come Century Media ha permesso agli scozzesi di avere una produzione veramente buona, a scapito però di un alleggerimento dei suoni che potrebbe non piacere a qualche fan “storico”. Il maggior budget messo a disposizione dei BFW gli ha permesso di sperimentare sonorità e melodie che nei due album precedenti (“Humanity” (2009) e “Empire” (2011), ndR) non erano così evidenti.

La leggera mitigazione del suono ha allontanato leggermente la resa complessiva di “Uprising” dal deathcore che caratterizzava le precedenti prove verso una maggiore apertura ad influenze che spaziano dal Swedish death al thrash, passando anche per certi gradevoli episodi in cui la freschezza del post-hardcore fa capolino. Se strumentalmente questo lavoro è molto interessante e si distacca dai canoni del metalcore, la voce di Scott Kennedy, nonostante una notevole personalità, tende a conformarsi lievemente su costruzioni e archetipi già abbastanza noti. Se quindi globalmente il risultato è abbastanza gradevole, manca quell’effetto sorpresa che permetterebbe ai BFW di fare il salto di qualità definitivo e allontanarsi da una scena che ormai è evidente come gli stia stretta. La produzione risulta semplicemente perfetta, ma in alcuni brani si sente una voglia di sperimentazione che, però, non è stata del tutto esplorata lasciando un certo amaro in bocca per un’occasione non colta fino in fondo: ad esempio, nel brano strumentale “Speechless” e nella successiva “Our Divide” si respira aria di grandiosità, ma vi sono ahimè alcuni brani che sembrano fungere da “riempitivo”, non hanno infatti quella profondità adeguata a rendere grande un album. “Uprising”, quindi, può essere un album apprezzato anche dai non avvezzi del genere, poiché mostra una maturità compositiva e una resa dei suoni di livello assoluto.

Voto recensore
7
Etichetta: Century Media

Anno: 2013

Tracklist:

01.  III
02. Colony
03. It Lives In Me
04. Nothing, No One, Nowhere
05. Escape Yourself
06. Strive
07. I Am Oblivion
08. Speechless
09. Our Divide
10. Uprising
11. The War Around Us
12. Leech
13. Devotion


Sito Web: www.facebook.com/bleedfromwithinband

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login