Blazon Stone – Recensione: War Of The Roses

“War Of The Roses” è il terzo album realizzato in soli quattro anni (ma le release salgono a quattro considerando anche l’EP “Ready For Boarding” in uscita il 15 novembre) per gli svedesi Blazon Stone (ricordiamo l’ottimo “No Sign Of Glory” del 2015), ossia uno dei tanti gruppi del chitarrista e compositore Cederik Forsberg (ricordiamo anche, ad esempio, Rocka Rollas, Breitenhold, Cloven Altar, Lector, ecc.).

Per il nuovo album il musicista scandinavo si avvale di Erik Forsberg come cantante ed è già il terzo singer che interpreta i brani del gruppo in altrettante opere.

Come di consueto il nume ispirativo di Ced (che si occupa sia della chitarra che del basso e della batteria) è la band di Rock’n’Rolf, ossia i Running Wild; in questo lavoro in particolare vengono affrontati differenti e vari temi storici che stanno a cuore del musicista tedesco, inesauribile fonte di ispirazione. Si può però aggiungere che nonostante il ritorno in forma smagliante degli originali “pirati teutonici” con “Rapid Foray” anche i Blazon Stone hanno ormai creato una loro fisionomia compositiva che li vede in grado di produrre prima di tutto buona musica e brani metal diretti e molto coinvolgenti.

I nostri colpiscono nel segno in tutte le forme espressive della gamma espressiva a cui si ispirano anche i Running Wild; innanzitutto riescono a coniare alcuni assalti veloci ed ai limiti dello speed con l’arrembante “Born To Be Wild” e con l’incalzante “Voici La Grande Peur” (che affronta il tema della Rivoluzione Francese tramite l’uso terrificante della ghigliottina per i nobili che a lungo avevano vessato le altre classi sociali).

Altrettanto efficaci si dimostrano gli svedesi quando forgiano ottimi anthem melodici ed appassionanti come “Mask Of Gold” (qui si parla della ricerca, da parte dei conquistadores, dell’oro delle popolazioni invase in Sud America nella prima parte del XVI sec.) o “Black Dawn Of The Crossbones”.

Divertente anche lo strumentale “Welcome To The Village” che ricorda episodi dei Running Wild come “Final Gates” di “Port Royal”.

Ced convince anche quando toglie il piede dall’acceleratore e preferisce un cadenzatone epico come “Lusitania” (il testo racconta dell’affondamento del transatlantico inglese Lusitania nel 1915 da parte del sommergibile tedesco U-20) o la suite conclusiva “War Of Roses” (che racconta la sanguinosa guerra per il trono inglese fra i Lancaster e gli York fra il 1455 ed il 1485), varia, affascinante ed in grado di mantenere alta l’attenzione nonostante gli oltre nove minuti di durata.

In conclusione non possiamo che consigliare vivamente di recuperare questa nuova gemma dei Blazon Stone all’insegna del pirate metal più diretto e coinvolgente.

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Voto recensore
8
Etichetta: Stormspell Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Born To Be Wild 03:59 02. Mask Of Gold 04:55 03. Stay In Hell 04:07 04. Voici La Grande Peur 04:04 05. Lusitania 04:29 06. Black Dawn Of The Crossbones 04:10 07. Welcome To The Village 02:57 08. By Hook Or By Crook 04:15 09. Soldier Blue 04:10 10. War Of The Roses 09:36
Sito Web: http://blazonstone.bandcamp.com/releases

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