Blackfield – Recensione: V

L’atteso quinto lavoro dei Blackfield si segnala per il ritorno all’ovile da parte del sempre impegnatissimo Steven Wilson ma soprattutto perché il folletto inglese torna a dare una mano dal punto di vista compositivo ed esecutivo al vero “proprietario” del progetto vale a dire la popstar israeliana, Aviv Geffen.

Il cantautore polistrumentista di Tel Aviv non aveva certo brillato in occasione di “IV” album di cui si era occupato di tutto come per i suoi album solisti; effettivamente dal lato qualitativo la situazione migliora in maniera palese in“V”, album che però, a tratti, risulta debole nel songwriting. Certo la collaborazione dei due e l’aiuto in console per alcune tracce da parte di Alan Parsons eleva la classe del prodotto rispetto al suo predecessore anche se i primi due album della band si attestavano su ben altri livelli.

“Family Man” è una delle canzoni meglio memorizzabili dell’album pur nella sua semplicità rock grazie ad un andamento cadenzato ed il cantato di Wilson replicabile già dalla strofa nonché nella classica apertura all’altezza del refrain. Di “How Was Your Ride” rapisce l’arrangiamento di piano e orchestra (la validissima London Session Orchestra) per un pezzo degno degli esordi dei Blackfield; la cosa che infastidisce leggermente è il fatto che, per mantenere una forma canzone pop rock, spesso le composizioni risultino quasi tronche facendoti immaginare possibili sviluppi di cui purtroppo non possiamo essere testimoni (“We’ll Never Be Apart”).

“Lately” è un uptempo alla maniera di “Oxygen” da “Welcome To My DNA”  e devo dire che mi sono sempre piaciuti i Blackfield in quelle poche occasioni in cui accelerano il passo senza far mancare la cura dei particolari; “October” è una toccante ballad per voce, pianoforte e orchestra ottimamente interpretata da Wilson mentre “The Jackal” è forse il pezzo che preferisco tra quelli cantati da Geffen per l’intensità profusa nell’interpretazione.

Inutile cercare sparuti peli nell’uovo, i Blackfield portano avanti il loro approccio soffuso e delicato alla musica, che farà storcere il naso ai rockers duri e puri ma che non fa mai mancare una cura dei particolari davvero encomiabile.

Voto recensore
7
Etichetta: Kscope

Anno: 2017

Tracklist: 01. A Drop In The Ocean 02. Family Man 03. How Was Your Ride 04. We'll Never Be Apart 05. Sorrys 06. Life Is An Ocean 07. Lately 08. October 09. The Jackal 10. Salt Water 11. Undercover Heart 12. Lonely Soul 13. From 44 to 48
Sito Web: https://www.facebook.com/blackfieldhq/

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