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Black Wizard – Recensione: New Waste

L’ascolto di “New Waste”, terzo studio album dei canadesi Black Wizard, non riserva particolari sorprese ma si rivela un discreto platter di settore, ideale per chi segue il panorama doom metal nelle sue varie manifestazioni. Per la cronaca, quello del collettivo di New Westminster è un heavy/doom muscolare e rigoroso che accoglie sporadicamente soluzioni lisergiche in chiave stoner ma prima di tutto mette in luce una chiara derivazione classic metal.

Un territorio che acts come The Sword, Valkyrie (per rimanere nel continente americano) oppure Witchcraft (per fare un salto in quello europeo) esplorano da più tempo e con esiti migliori, ma vogliamo comunque sottolineare l’assoluta onestà e la competenza di questo lavoro, dove i musicisti coinvolti mostrano un bagaglio esecutivo valido e soprattutto entusiasmo nel progetto.

Le derive heavy ma un po’ fumose unite a tratti psichedelici, la dicono lunga su di un brano come “Revival” che, sorta di dichiarazione d’intenti, apre un disco dal gusto antico. Tutto confermato già dalla successiva “Harsh Time”, che insieme a “Eliminator” e “Final Ripper” esalta il lato più metal e veloce del gruppo. I Black Wizard hanno dalla loro la buona interpretazione vocale di un lirico come Adam Grant e la graffiante chitarra di Kenny Cook. Una menzione anche per la sezione ritmica composta da Eugene Parkomenko (batteria) e Evan Joel (basso), solida quanto basta e capace di variare seguendo le esigenze dei brani.

Alcune soluzioni differenti, come l’hard blues vagamente crimsoniano e molto vintage di “Laughing And Lost”, rendono l’ascolto di “New Waste” più scorrevole. Un platter non indimenticabile ma sufficientemente intrigante per convincere gli appassionati del genere.

Black Wizard - New Waste - 2015

Voto recensore
6
Etichetta: Listenable Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Revival 02. Harsh Time 03. Laughing and Lost 04. Vivian Girls 05. Eliminator 06. Unnecessary Evil 07. Waiting For 08. The Priest 09. Final Ripper
Sito Web: https://www.facebook.com/pages/Black-Wizard/97722554850

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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