Black Veil Brides – Recensione: Vale

I fan dei Black Veil Brides hanno dovuto attendere più di tre anni per avere tra le mani il nuovo album della formazione americana intitolato “Vale” che inizialmente era previsto per settembre, ma che ha subito uno slittamento sulla data d’uscita di qualche mese. Va detto che la band nel corso degli anni non ha mai avuto paura di cambiare e sperimentare il proprio sound, dal metal core all’hard rock con incursioni anche nel glam cercando sempre di evolversi e di non rimanere mai ancorata ad un unico genere, ma costantemente alla ricerca di spunti e stimoli nuovi. Con questo nuovo album il gruppo continua questo processo evolutivo senza però dimenticare il passato più recente fatto di composizioni caratterizzate da ritornelli accattivanti e dal forte appeal commerciale e quella teatralità che da sempre li contraddistingue.

Possiamo affermare che buona parte delle tracce incluse in questa nuova uscita hanno il potenziale per diventare  delle hit e non stupisce affatto la scelta della anthemica “Wake Up” come primo singolo e video. L’album si apre con un breve spoken word dal sapore cinematografico seguito da “The Last One” composizione poderosa dal trascinante ritornello, mentre con “When They Call My NameAndy si mette più a nudo parlando dei suoi demoni interiori e dei problemi con l’ansia. A seguire due pezzi influenzati dalla politica americana, il primo “The Outsider” è stato composto nel bel mezzo delle primarie dei democratici e repubblicani, mentre il secondo “Dead Man Walking” è stato scritto il giorno dopo l’elezione di Trump e nel testo emergono le paure e le incertezze del giovane cantante verso il futuro.

Our Destiny” è uno dei brani più melodici presenti su questo platter e inizialmente doveva uscire nell’album solista di Biersack, ma poi è stato ritenuto più in linea con le sonorità dei Black Veil Brides, mentre “The King Of Pain” è un mid-tempo che cresce continuamente d’intensità e ci porta alla granitiche “My Vow e “Throw The First Stone”. “Vale (This Is Where It Ends)” posta in chiusura ci conduce alla fine di questo epico viaggio che sancisce il ritorno di una band che da sempre ha suscitato reazioni opposte negli ascoltatori. Se siete fan del gruppo apprezzerete anche questa nuova prova in studio, gli altri passino pure oltre.

Voto recensore
7
Etichetta: Lava/Universal Republic

Anno: 2018

Tracklist: 01. Incipiens Ad Finem 02. The Last One 03. Wake Up 04. When They Call My Name 05. The Outsider 06. Dead Man Walking 07. Our Destiny 08. The King Of Pain 09. My Vow 10. Ballads Of The Lonely Hearts 11. Throw The First Stone 12. Vale (This Is Where It Ends)
Sito Web: http://www.blackveilbrides.net/

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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