Black Rainbows – Recensione: Stellar Prophecy

A distanza di nemmeno un anno dal precedente ottimo lavoro “Hawkdope” tornano i romani Black Rainbows  con questo ennesimo stupefacente capitolo della loro discografia. “Stellar Prophecy“, questo il titolo, è il quinto disco pubblicato dal gruppo nostrano che mantiene invariata la sua proposta aggiungendo, però, elementi nuovi che aprono interessanti spiragli per il prosieguo del cammino artistico della band. Un equilibrio perfetto tra cavalcate in stile Hard Rock anni ’70, fughe lisergiche in campo psichedelico, in costante bilico tra la furia iconoclasta delle band seventies di Detroit (MC5, Stooges) e l’abbandono al vuoto dello spazio siderale caro agli Hawkind.

Stellar Prophecy” è il secondo disco realizzato per Heavy Psych Sounds Records, soprattutto è il disco in cui la sinergia tra i singoli componenti è palpabile lungo i quarantacinque minuti che compongono questo viaggio in territori noti ma interpretati con gusto e intelligenza dai Black Rainbows. Partiamo subito duro con le bordate elettriche fuzz rock di “Electrify“, opener ideale per un disco forte della maturità artistica raggiunta dal trio romano. Tutto ruota intorno alla chitarra di Gabriele Forti, sempre più vero mastermind del progetto, e alla sua voce, ora potente ora sulfurea ora evocativa, sempre estremamente espressiva al mood del brano interpretato. La successiva “Woman“, brano più lungo che si rivolge verso sonorità prog-rock tipiche degli anni ’70, con l’utilizzo, fin qui inedito, di organo e tastiere. “Golden Widow” è caratterizzata da un incidere lento, cadenzato, ipnotico con la sezione ritmica sugli scudi.

Nonostante il lungo minutaggio il brano non subisce alcun calo e lascia il posto all’accoppiata “Evil Snake“-“It’s Time To Die“, brani di puro Heay Psych Rock nello stile dei Monster Magnet. Ancora “Keep The Secret“, altro brano veloce e potente, dotato di inserti solisti di assoluto valore e incisivi. La chiusura è affidata a “The Travel“, brano dalle sonorità vicine a quelle di “Interstellar Overdrive“, con fughe siderali sognanti, accattivanti, in continua evoluzione. Insomma, si giunge alla fine di questo di disco dopo un viaggio attraverso nebulose e pianeti lontani, in un crescendo di emozioni caleidoscopiche. Lasciatevi conquistare da questo superbo disco, simbolo evidente e luminoso di una scena italiana sempre valida e di qualità. I Black Rainbows sono una realtà da seguire e valorizzare, e questo “Stellar Prophecy” si candida a occupare un posto nella nostra personale top ten del 2016.

Black Rainbows Stellar Prophecy Cover Album 2016

Voto recensore
8
Etichetta: Heavy Psych Sounds Records

Anno: 2016

Tracklist: 1. Electrify 2. Woman 3. Golden Widow 4. Evil Snake 5. It’s Time To Die 6. Keep The Secret 7. The Travel
Sito Web: http://www.theblackrainbows.com/

Pasquale Gennarelli

view all posts

"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login