Black Rainbows – Recensione: Pandaemonium

Non si arresta l’ascesa dei Black Rainbows che, a distanza di due anni dalla precedente prova sulla lunga distanza, “Stellar Prophecy”, ritornano sulla scena con l’ennesima massiccia dose di Stoner Rock dalle diverse influenze. “Pandaemonium”, questo il titolo del sesto album della discografia della band romana, esce sotto l’egida di Heavy Psych Sounds Records, ed è la riprova che la strada intrapresa dai nostri già tra i solchi di “Hawkdope” sta portando a ottenere i frutti sperati.

Perché la caparbietà, il sudore e l’ostinazione con la quale i Black Rainbows stanno portando avanti il loro percorso di crescita sono evidenti nei quarantacinque intensi minuti che compongono “Pandaemonium”. Fermo restando un muro di riff rocciosi, una sezione ritmica pulsante e viva e le fughe psichedeliche, il combo capitolino preferisce mantenere un approccio più ragionato e meno impulsivo rispetto ai suoi predecessori. Emblematico, in tal senso, è il confronto tra “Electrify” – brano che apriva “Stellar Prophecy” – e “Sunrise”: la prima è una potente cavalcata ricca di bordate elettriche fuzz rock; la seconda è un mid-tempo sanguigno dall’ipnotico groove.

In generale, quest’approccio più matura si traduce nella volontà di curare maggiormente gli arrangiamenti per ampliare lo spettro emozionale creato dal gruppo. Procedendo nell’ascolto del disco, dopo la già citata “Sunrise”, troviamo “High To Hell”, traccia dalla ritmica a tratti Funky, e la più ricercata e devastante “The Sacrifice”. Con “Grindstone”, invece, emergono atmosfere oscure e crepuscolari, di chiara matrice Doom, a rimarcare la volontà dei Black Rainbows di fondere le più disparate influenze con il proprio sound. Il brano ha una coda dai toni marziali davvero efficace, in grado di consegnarci uno degli highlights del disco.

I restanti brani si muovo su coordinate similari, in un alternanza che vede avvicendarsi ora l’anima più Rock del gruppo, “Riding Fast ‘Till The End Of Time” e “The Abyss”, ora soluzioni più sperimentali che, in alcuni casi, riportano alla mente gli Hawkwind: è il caso di “I Just Wanna Fire” e di “Supernova & Asteroids”. La summa di questo totale abbattimento di barriere e della contaminazione della propria proposta musicale è la conclusiva “13Th Step Of The Pyramid”: sette minuti in cui condensare quanto fin qui ottimamente suonato, con l’ormai consueta potenza, classe e determinazione.

Salutiamo con grande piacere l’ottimo ritorno dei Black Rainbows, artefici di una prova convincente sotto tutti i punti di vista. Una band matura e in grado di importanti quanto riuscite trasformazioni. Avanti così!

black-rainbows-pandaemonium-cover-album-2018

Voto recensore
8
Etichetta: Heavy Psych Sounds

Anno: 2018

Tracklist: 1.Sunrise 2.High To Hell 3.The Sacrifice 4.Grindstone 5.Supernova & Asteroids 6.Riding Fast 'till The End Of Time 7.I Just Wanna Fire 8.The Abyss 9.13th Step Of The Pyramid
Sito Web: http://www.theblackrainbows.com/

Pasquale Gennarelli

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"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

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