FM (Can) – Recensione: Black Noise (Reissue)

“Black Noise” è il primo album degli FM (formati a Toronto nel 1976), eclettico e geniale trio dedito ad un progressive rock colmo di sperimentazioni elettroniche e denominato per questo “space rock”. Una delle peculiarità più evidenti del combo canadese è stato quella di non avere nessuna chitarra; il lavoro che normalmente veniva svolto dalla sei corde in questa release (e nelle successive) è affidato ai violini di Nash The Slash, estroso musicista che lascerà il gruppo dopo il debutto per rientrarci in altra fase della carriera.

Questa formidabile band si completava, in questa formazione, con il jazzista Martin Deller alla batteria e con il leader e magico tastierista/bassista/cantante Cameron Hawkins, autore e creatore delle note atmosfere “space”.

“Black Noise” vede la luce nel 1977 ad opera della Canadian Broadcast Company che lo stampa in sole 500 copie (!!!); grazie al cielo l’anno successivo la Visa ristamperà l’album con la copertina attuale ed una tiratura più consona all’opera davvero ottima degli FM.

I testi dei nostri (scritti da Hawkins), fin dalle prime battute, sono ispirati neanche tanto velatamente alla fantascienza ed in particolare è la saga di Star Trek che gioca un ruolo di primo piano su questo primo album, come dimostrano testi quali quello di “Phasors On Stun” o di “Journey”: “The voyage is long and so is your wait / The journey will end, a new world is near / A cool mist rises.”

Davvero eccellente l’opener “Phasors On Stun” che dimostra come la chitarra non sia necessaria per creare un mood rock che conquisti fin dalle prime battute. Altrettanto avvincenti sono poi la melodica e quasi epica “Journey” e lo strumentale rock elettrico intitolato “Dialing For Dharma”. Chiude l’album la song da quasi dieci minuti intitolata “Black Noise”, una suite che mostra il lato sperimentale ed elettronico dei nostri con largo sfoggio delle note atmosfere space, frutto del lavoro di Hawkins e di Nash.

Il debutto degli FM è un lavoro di indubbio valore che non può mancare a tutti gli amanti del progressive rock della seconda metà degli anni settanta; l’elegante riedizione della Esoteeric Recordings, che propone un booklet con storia della band, commenti e testi della canzoni rappresenta un motivo in più per far vostra questa release.

Etichetta: Esoteric Recordings/Cherry Red

Anno: 1977

Tracklist:

01. Phasors On Stun
02. One O'Clock Tomorrow
03. Hours
04. Journey
05. Dialing For Dharma
06. Slaughter In Robot Village
07. Aldebaran
08. Black Noise


Sito Web: http://www.thebandfm.com/

leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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