Spiritual Front – Recensione: Black Hearts In Black Suits

A sette anni di distanza da “Armageddon Gigolò”, le strade di Simone Salvatori e del compositore classico Stefano Puri si incrociano nuovamente. Ne nasce un’opera apocalittica e notturna, questo “Black Hearts In Black Suits”, un album ispirato ai lavori del regista e drammaturgo tedesco Rainer Werner Fassbinder, uno tra i maggiori esponenti del cinema d’essai mitteleuropeo degli anni’60 e ’70, padre di pellicole come “Attenzione Alla Puttana Santa”, “Le Lacrime Amare Di Petra Von Kant” e “Querelle De Brest” tra le più celebri. Il disco ricalca e rielabora alcune visioni legate ai suoi esiti cinematografici, attraverso uno scenario straordinariamente intimo dove colpisce in primis la voce di un Simone Salvatori assolutamente a proprio agio, interprete maturo e calato alla perfezione nel ruolo di malinconico cantastorie. Il pianoforte accompagna alla perfezione il delicato acquerello autunnale, con toni crepuscolari che non temono in più occasioni di trasformarsi in solenni, coadiuvati dagli archi e da cori liturgici che donano al lavoro un tocco di sacralità clandestina. Ogni tassello si incastra nel migliore dei modi a quello che lo succede, mentre alcune tracce strumentali, ispirate ai personaggi creati su pellicola dal Maestro tedesco, fungono da spartiacque. “Life’s Too Long” è un tango decadente, “Eternally Yours” mostra come la voce di Simone, seguendo le note del pianoforte di Stefano, si elevi e cresca in un’interpretazione particolarmente “fisica” e sentita. Ma vogliamo citare anche “No Forgivness”, drammatica e memore di sensazioni favolistiche vagamente burtoniane, che insieme a “Chosen Death” risalta l’ottimo apporto dei cori. Il climax dell’emozionalità, pur sempre molto alto, arriva in occasione del finale, quando la dolce, quanto disarmante tristezza di “Each Man Kills The Thing He Loves”, ci fa bere un sorso di amara realtà. Un disco maturo, interiore, delicato.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Rustblade Records

Anno: 2013

Tracklist:

01.  Requiem Æternam
02.  Life's Too Long
03.  Martha
04.  Eternally Yours
05.  Veronika
06.  The Only Sin
07.  Dies Iræ
08.  No Forgiveness
09.  Erwig
10.  I Just Can't Have Nothing
11.  Lacrimosa
12.  I Believe I Was Yours
13.  Franz
14.  Choose Death
15.  Each Man Kills The Thing He Loves


Sito Web: http://www.spiritualfront.com/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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