Sourvein – Recensione: Black Fangs

Terzo album in ben 18 anni di carriera (il precedente, “Will To Mangle”, uscì nel 2002), “Black Fangs” rappresenta, ciò nonostante, il parto più valido e interessante dei Sourvein, combo del North Carolina che rovista nel fangoso sound sludge, al pari di gente come Eyehategod, Buzzov•en, Hail!Hornet, nomi non a caso ricorrenti nel pedigree dei quattro loschi figuri che compongono la line-up della band.

Questo album, oscuro, mefitico e rabbioso, ben rappresenta l’ideale punto d’incontro fra la grezza lezione di un certo primordiale hardcore e lo spirito esoterico del doom/stoner settantiano (come accenato dalla copertina crowleyana), il tutto affogato in un suono grasso e sporco, pompato dal feedback persistente degli ampli dalla produzione volutamente cruda (in perfetto stile Eyehategod, veri numi tutelari dei Sourvein).

Tutto ciò si traduce nelle grevi peregrinazioni sonore di brani come “Society’s Blood” o “Holy Transfusion”, ma anche nelle rabbiose bordate metalliche di “Gasp” e “Nomadic”, che ricordano certe cose degli Unearthly Trance, interpretate con l’attitudine da grizzly ferito di T-Roy Medlin, chitarrista/cantante che, mantenendo un profilo piuttosto basic, rende benissimo la sensazione di degrado sociale e disagio mentale di cui questo genere è pregno.

Ottimo lavoro, grezzo e verace, e per questo ancor più immediato, nella sua urgenza espressiva.
La speranza è che la band non attenda ora un’altra decina d’anni, prima di dare alle stampe il successore di “Black Fangs”.

Voto recensore
7
Etichetta: Candlelight Records

Anno: 2011

Tracklist:

1. Fangs 04:29
2. Societys Blood 04:11
3. Night Eyes 06:11
4. Gasp 03:14
5. Holy Transfusion 05:50
6. Flux 02:39
7. Nomadic 04:16
8. Gemini 04:32
9. Bleeding Charm 03:05
10. Nocturnal/Negative Plane 06:47


Sito Web: http://www.myspace.com/sourvein13

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