black diamonds – Recensione: Once Upon A Time

Vengono dalla Svizzera i Black Diamonds, anche se ad un primo ascolto non si direbbe: “Once Upon A Time”, loro terzo album, è caratterizzato da un sound che ammicca agli anni ’80 ed in particolare ai primi, meno rifiniti Def Leppard, rispetto ai quali però il combo elvetico aggiunge un che di misterioso – vedi l’efficace e suggestiva opener “The Ghost And Shadow”, che arriva dopo una spettrale intro strumentale e si sviluppa poi su un chorus assolutamente orecchiabile. Riferimento più recente, a questo proposito, possono essere considerati pure i Casablanca di Ryan Roxie con il loro “Miskatonic Graffiti”.

Notevole il lavoro alla chitarra di Andreas Rohner, sicura la guida del cantante Michael Kehl, che alterna frangenti più melodici ad altri in cui l’interpretazione è caratterizzata da un cantato abrasivo e quasi rabbioso: è il caso, su tutte, della grintosa e ruvida “Thrillride”. Altri brani sono molto più diretti e senza fronzoli, tra questi vale la pena menzionare la cavalcata “Romeo & Juliet”, la scanzonata e contagiosa “Not Going Home”, la dolce e sinuosa ballad “Love, Lies, Loneliness”: frammenti di un quadro ricco di colori e sfumature, e pure di una buona personalità nel rileggere stilemi non certo attualissimi. Una produzione low-fi che restituisce sensazioni e sonorità ancora più vintage contribuisce ad accrescere il senso di curiosità che caratterizza “Once Upon A Time” fin dal primissimo ascolto, lasciandoci la voglia di scoprire come continuerà la storia…

Voto recensore
7
Etichetta: AOR Heaven

Anno: 2017

Tracklist: 01. Tales Untold 02. The Ghost And The Shadow 03. Love Stick Love 04. Romeo & Juliet 05. Pieces Of A Broken Dream 06. Love, Lies, Loneliness 07. Thrillride 08. Vampires Of The Night 09. Not Going Home 10. Hard To Let Go 11. Years 12. This Is A Love Story
Sito Web: http://www.black-diamonds.ch/

giovanni.barbo

view all posts

Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login