Chaos Theory – Recensione: Bio-Death

Sembra che il tanto acclamato fenomeno della New Wave of Thrash finalmente sia approdato anche in Italia.
“Bio-death” dei trentini Chaos Theory ne è un valido esempio: siamo infatti di fronte ad un album di tutto rispetto, puro thrash metal, il tutto prodotto dalla celeberrima etichetta tedesca Massacre Records.

Un album in cui la band miscela sapientemente tecniche e sonorità classiche con altre più moderne ed evolute, soprattutto per quanto riguarda la sessione di batteria che risulta decisa e spietata. Forti degli insegnamenti di band quali Annihilator, Exodus e Overkill i giovanissimi thrashers si destreggiano con potenti riff di chitarra, assoli veloci e taglienti e numerosi cambi di tempo.

Tuttavia, nonostante l’album risulti piacevole all’ascolto, soprattutto per coloro che consideravano spacciata la nuova scena thrash italiana,  appare ancora privo di quel qualcosa che lo renda ottimale e degno di nota, a mio avviso il maggior deficit di questo lavoro, è da ricercarsi nella voce di Claudio Peterlini, che non si rivela pienamente all’altezza dei suoi bandmates.

Non sarà un debutto estremamente eccezionale o innovativo s’intende, ma di certo un album interessante e genuino, che saprà accontentare gli amanti del genere.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Massacre Records

Anno: 2012

Tracklist:

01. Faith
02. Virus
03. Dawn of Death
04. Carnage
05. Bio-Death
06. Chokers
07. Domination
08. Xenotransplant
09. Final Solution
10. Spyral


Sito Web: http://www.facebook.com/ChaosTheoryMetal

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