Binary Creed – Recensione: A Battle Won

Power metal abbastanza intransigente con brevi contaminazioni prog, questo quanto troviamo nel secondo lavoro dei Binary Creed intitolato “A Battle Won”.

Probabilmente gli svedesi avranno anche vinto un’ipotetica battaglia ma sarà dura aver la meglio nella guerra commerciale che troveranno dopo la pubblicazione di un lavoro davvero piatto e dallo scarso appeal.

La voce di Andreas Stoltz è tipicamente lirica ma ricordiamo che il cantante in questione è l’ex chitarrista (e forse avrebbe fatto meglio a rimanere tale) degli Hollow, discreta band anni ’90 del filone Morgana Lefay, Tad Morose e compagnia heavy dark, mentre chitarrista e tastierista provengono dai poco noti M.A.D.

I Binary Creed non aggiungono nulla al calderone di band a cui possono essere accostate (così, in generale citeremmo Threshold, Balance Of Power e Ivanhoe) e ad un genere che ha ancora un discreto seguito ma è in contrazione qualitativa da ormai anni (“The Fallen King” potrebbe essere un esempio calzante); lo sweep picking la fa da padrone ma conosciamo già in anticipo molte delle soluzioni melodiche adottate quindi al netto di tutti i fattori il giudizio finale non può che essere insufficiente.

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Voto recensore
5
Etichetta: Rockshots Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Servants 02. Lurking In The Shadow 03. In A Time To Come 04. The Fallen King 05. The Ones To Bleed 06. Safer Than Now 07. A Better Man 08. Black Storm 09. These Hands 10. Journey Without End
Sito Web: https://www.facebook.com/binarycreed/

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