Anger Management – Recensione: Beyond The Threshold Of Pain

Debut EP per gli inglesi Anger Management, quintetto dedito a un roccioso metal di stampo moderno, dal sapore tipicamente nineties. I modelli ideali ai quali si può ricondurre il sound presentato in questo “Beyond the Threshold of Pain” sono soprattutto i Machine Head degli ultimi due album e i Pantera, ma anche ultimi Sepultura e finanche Slayer.

Un metal molto compresso nei suoni di chitarra, fondato su riff groovy, ricchi di stop-and-go, caratteristiche, queste, tutte ben presenti anche nell’opener, la valida “Lifelong Suicide”, probabilmente la canzone migliore del lotto.

Il gruppo inglese, nel quale milita Jammer Airns, già drummer per le meteore Medulla Nocte, non va poi molto oltre questa ricetta, limitandosi a ricalcare le linee guida sin qui esibite, e concentrando le proprie energie nell’enfasi esecutiva e nella pura aggressività, elementi che infatti emergono chiaramente e con la dovuta efficacia.

Il vocalist Matt Cox, emulo di Anselmo e Flynn, urla con rabbia i suoi testi, ma risulta forse un po’ troppo monocorde. Si aggiunga a questa mediocrità di fondo l’effetto negativo dell’orribile copertina, forse una delle grafiche più brutte degli ultimi anni, e si ha un quadro complessivo di una band ancora nelle retrovie. A loro il compito di riscattare queste perplessità con le future performance.

Voto recensore
5
Etichetta: Three Piece Recordings

Anno: 2011

Tracklist:
  1. Lifelong Suicide
  2. Show Your Anger
  3. Eyes of the Lifeless
  4. Fear and Self Loathing
  5. Ignorance is Bliss

Sito Web: http://www.myspace.com/angermanagementmusic/

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