Harlots – Recensione: Betrayer

L’ibridazione sonora ha da sempre reso grande il “nostro genere preferito”, rigenerandolo come araba fenice in momenti di stallo. La parte estrema dello stesso, una sorta di terra di nessuno per pochi eletti, ha generato bestie feroci dall’aspetto multiforme ma derivati dalla stessa matrice (leggasi Dillinger Escape Plan e Meshuggah). E che dire del terrorismo sonoro che trova nella melodia una linea di sbocco inaspettata (gli incredibili Between The Buried And Me)? Tutto quanto è inatteso, il più delle volte, risulta geniale. I giovani Harlots (originari dell’Ohio) già peraltro autori di una discreta discografia, con il qui esaminato “Betrayer” cercano (riuscendoci) di spostare ancora il limite. Un “mostro” che ci aggredisce a colpi di devastante brutal death, per poi cambiare registro entrando in territori psichedelici cari ai maestri Isis e riproposti in chiave altrettanto personale dai grandi Cult of Luna. Una variazione di registro che spiazza l’ascoltatore, già stordito da un trittico iniziale da far quasi impallidire gli Hate Eternal! Un tappeto di synth prende corpo a cui si intrecciano chitarre aliene (e qui lo spettro di Aaron Turner si materializza) ed una vocalità meno estrema guida il pezzo verso uno spazio profondo dalle coordinate sconosciute. Incredibile! Le successive “Building An Empire Towards Destruction” e “Consensus For The Locus Of Thought” seguono invece le convulsioni del mostro DEP di “Calculating Infinity”, in chiave death metal. Gli Harlots si rivelano una band in cui gli opposti sembrano collimare e pertanto la loro proposta si rivela decisamente interessante artisticamente. Una sorta di versione brutalizzata dei citati Between The Buried And Me, in chiave post core. E che dire della conclusiva “Suicide Medley” con suoi sali/scendi emozionali, che ci accompagnano per mano per poi lasciarci nell’oblio dello spasmo finale? Decisamente una sorpresa inaspettata “Betrayer”, piccolo gioiello tutto da scoprire. Il disco è già nei negozi, dunque non avete nessuna scusa per non farlo vostro.

Voto recensore
7
Etichetta: Lifeforce / Andromeda

Anno: 2008

Tracklist: 01. The Weight Unweighable
02. Avada Kedavra
03. Full Body Contortion
04. Dried Up Goliathan
05. Building An Empire Towards Destruction
06. Consensus For The Locus Of Thought
07. This Is A Test, No Flesh Should BeSpared
08. The Concept Of Existence
09. Suicide Melody

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login