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Beth Hart & Joe Bonamassa – Recensione: Black Coffee

La collaborazione tra Beth Hart e Joe Bonamassa arriva al terzo appuntamento in studio, e lo fa confermandosi garanzia di classe cristallina. Bonamassa si mette al servizio di una delle voci più passionali ed emozionanti del panorama musicale, capace di travalicare quelli che sono gli ideali confini di blues e di vestire ogni brano di assoluta immediatezza. Registrato nel brevissimo arco di cinque giorni a riprova di un feeling che si riverbera su ogni singolo episodio, “Black Coffee” è un’opera senza tempo che piacerà anche a chi del genere non è appassionato. I due musicisti non hanno alcun timore reverenziale, si rifanno esplicitamente a tradizioni consolidate senza paura di essere messi a confronto con i mostri sacri della musica: in primis il confronto di Beth Hart con Janis Joplin o Ella Fitzgerald, distanti stilisticamente ma ma accomunate dalla statura musicale, non sembra affatto così esagerato…

“Give It Everything You Got” apre l’album con il piglio delle grandi band, l’impatto amplificato dall’efficace uso dei fiati su cui Hart e Bonamassa costruiscono la loro relazione musicale: perché di questo si tratta, di un rapporto amoroso che diventa musica, in cui una completa l’altro e viceversa. Pelle d’oca quando parte “Lullaby Of The Leaves”, pezzo di struggente delicatezza in cui pure lo straordinario pezzo di bravura di Bonamassa in coda è a servizio delle emozioni, caratteristica questa per nulla scontata vista lo status raggiunto ormai dal chitarrista. Tra gli altri highlight, le squisite venature pop della title track ma pure la straripante energia di “Soul On Fire”, in cui più che altrove viene fuori tutta la personalità dei due musicisti, accompagnati in “Black Cogffee” da Anton Fig (batteria) Michael Rhodes (basso) Reese Wynans (tastiere), Lee Thornburg (tromba/trombone) e Paulie Cerra (sassofono). “Damn Your Eyes”, pregno di malinconia, è un pezzo più tradizionalmente blues con una performance di Beth Hart semplicemente strepitosa, uno di quei casi esemplari in cui un brano tutto sommato ordinario viene elevato ad eccellenza dalla qualità degli interpreti. Sulla stessa linea anche “Sitting On The Top Of The World”, mentre l’ironia e l’impertinenza sono l’anima di “Why Don’t You Do Right”, che sembra arrivare davvero da un’altra epoca così come la scatenata “Saved”. E questo è un po’ il comune denominatore di tutto il lavoro, dove non si nascondono sorprese di sorta ma neppure cedimenti, con l’aggiunta di una vitalità che si può percepire nota dopo nota. L’andatura sincopata di “Addicted” è un modo decisamente intrigante di concludere il viaggio, la frizzante chitarra di Bonamassa e le allusioni vocali di Hart a lasciar intravedere possibili scenari futuri.

“Black Coffee” è uno di quegli album che riconciliano con la musica e rispondono con vigore e qualità a chi sostiene che il blues e il rock non hanno più nulla da dire.

Voto recensore
8,5
Etichetta: Mascot Records

Anno: 2018

Tracklist: 01. Give It Everything You Got 02. Damn Your Eyes 03. Black Coffee 04. Lullaby Of The Leaves 05. Why Don't You Do Right 06. Saved 07. Sitting On Top Of The World 08. Joy 09. Soul On Fire 10. Addicted
Sito Web: https://hartandbonamassa.com/

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