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Bent Knee – Recensione: Land Animal

Già da qualche anno ha iniziato a muoversi in quell’underground rock dove si sperimenta ancora alla grande, una band dai connotati stilistici abbastanza incatalogabili… una band dove sia la parte femminile che maschile apporta caratteristiche atte a plasmare un sound davvero unico in costante bilico tra jazz, avantgarde, indie, pop e prog. 

Questi sono i Bent Knee, mai trattati su Metallus ma già autori di quattro album, compreso questo “Land Animal” col quale esordiscono su Inside Out dopo un breve passato discografico su Cuneiform e le prime release indipendenti; in realtà è riduttivo parlare di underground visto che ormai di questi ragazzi hanno parlato anche testate giornalistiche americane di tutto rispetto, dal Wall Street Journal alla BBC.

La guida e fondatrice del combo è Courtney Swain, la cui voce suadente ma capace di potenti escursioni al limite delle possibilità umane (“Terror Bird”) l’avvicina alla Kate Bush più sperimentale (“Holy Ghost”). A sostenere una figura artistica tanto dirompente, un gruppo di musicisti preparati che si muovono tra strutture compositive imprevedibili e fugaci arrangiamenti orchestrali (“Insides In”); Chris Baum, il violinista è membro ufficiale della band e intreccia il suo archetto con la chitarra di Ben Levin mentre la sezione ritmica viene arginata dal sound design di Vince Welsh e della stessa Swain, anche tastierista. 

Il singolo “Land Animal” racchiude bene in poco più di 4 minuti il credo dei Bent Knee tra citazioni di Tori Amos e una personalità coraggiosa e multiforme che riescono a riproporre anche in sede live grazie a performance pazzesche di puro art rock; i temi trattai nelle liriche spaziano tra decine di argomenti (riscaldamento globale, relazioni mediate dalla tecnologia, razzismo, politica) mentre la musica è talmente variegata da mettere d’accordo davvero fruitori provenienti dai più disparati contesti che possono ritrovarsi sotto il comune denominatore dei Bent Knee, nonostante “Land Animal” sia probabilmente il loro album più accessibile ed immediato.

Voto recensore
8
Etichetta: Inside Out Music

Anno: 2017

Tracklist: 01. Terror Bird 02. Hole 03. Holy Ghost 04. Insides In 05. These Hands 06. Land Animal 07. Time Deer 08. Belly Side Up 09. The Well 10. Boxes
Sito Web: https://www.bentkneemusic.com

alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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