Lost In Rhone – Recensione: Beloved Be The Ones Who Sit Down

‘Beloved Be The Ones Who Sit Down’ è un album che spalanca le porte ad altri generi allontanandosi dalla linea tipicamente riconosciuta come metal. La prima cosa che salta all’occhio come alternativo, è l”artwork’ che si distingue per l’insolito stile che per qualcuno potrà risultare originale ma che per noi appare abbastanza banale. Il sound della band ormai in circolo dal 2003 non si distingue per brutalità e potenza ma si presenta come un mix di hardcore che spesso e volentieri arriva a mescolarsi con un rock leggermente più incattivito del solito. Il disco si basa per la maggior parte su un sound aggressivo alternato con delle innumerevoli sezioni melodiche che rappresentano la vera natura portante della band. Questo fattore è caratteristica sia del sound che dei tagli vocali che per buona parte risultano tirati, mentre per altri versi diventano veramente mielosi e poco carismatici, infatti, fa perdere aggressività al disco, collocandolo in quella fascia che si distingue per qualità insapore. Un elemento portante è sicuramente quello dei cori, che si alternano con assidua frequenza alla base vocale. Nelle dieci tracce per un totale di 34 minuti la band belga non riesce veramente ad imporre qualcosa che ci possa colpire positivamente in quanto è manifesta una palese inesperienza e un’impressionante mancanza di idee che infossano questa formazione nel “tugurio” di quelle band che sicuramente presto saranno dimenticate, se non capaci di inaspettati lavori brillanti.

Voto recensore
5
Etichetta: Dockyard1 / Edel

Anno: 2006

Tracklist: 01. Burnt Orange Report
02. Tenps Du Loup
03. On Becoming A Vampire
04. Light Bearer
05. Ghosts
06. Hysbrydion
07. Walk With Daedalus
08. Give It Up
09. Theater of The Absurd
10. E.P.S.

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