Arkenemy – Recensione: Believe In Myself

Tornano i comaschi Arkenemy con la loro seconda prova in studio che viene pubblicata da Together As One Record, etichetta di proprietà del gruppo stesso. ‘Believe In Myself’ è un disco ancorato al passato che si rifà – senza vergogna alcuna e con grande orgoglio – ai mostri sacri del death-thrash di inizi anni Novanta. La buona tecnica di cui sono dotati gli Arkenemy viene in questo contesto sprigionata per eliminare il nemico e renderlo schiavo di prodezze chitarristiche e velocità ritmiche sempre presenti in maniera imponente e autoritaria (‘Cryonics’ e ‘The Circle’). La produzione generale del disco risulta appropriata al suono del gruppo, un suono geograficamente collocato in Florida. Ecco allora che gli echi dei migliori Death vengono rapiti e riletti in chiave moderna, aggressiva e personale. All’ordine del giorno sono gli stacchi di batteria, le violenze vocali, addirittura i riff talvolta creano un’intensità spesso melodica (‘Nothing Can Save You’ oppure ‘Wire The Others’) e si ritorna indietro con la memoria a quello che era il reale significato di thrash-metal. ‘Believe In Myself’ è un lavoro "heavy" in tutto e per tutto e la proposta degli Arkenemy è scevra di pretese innovative, nessuna novità assoluta, solo una testimonianza onesta e genuina dello stato di salute del metal nostrano. Avanti così.

Voto recensore
7
Etichetta: Together As One / Andromeda

Anno: 2004

Tracklist:

01. Mindscanner

02. Believe In Myself

03. Cryonics

04. Knife_Blood_Pain

05. Nothing Can Save You

06. The Circle

07. Sunset

08. Wire the Others


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