Electric Eel Shock – Recensione: Beat Me

La copertina induceva a ben altri pensieri: il rosa shocking con tanto di capellone simil Lenny Kravitz in copertina in nettissima evidenza lasciava pensare ad uno dei classici gruppi rock’n roll scalcinati alla ricerca del facile successo e di una serie di facili incontri occasionali con groupie vogliose con una proposta musicale senza capo nè coda. Beh, i giapponesi Electric Eel Shock sono sicuramente tutto questo, ma la loro proposta è tutt’altro che slabbrata e priva di senso.

Si tratta di rock’n roll, ovvio, ma di quello sporco e puzzolente e sudato. In cui non si sentono le influenze del suddetto Kravitz ma di tutti quelli da lui plagiati, in testa Zeppelin e Sabbath; di questi ultimi viene anche offerta una buona, personale e convincente rilettura di ‘Iron Man’ in conclusione di disco.

Da segnalare anche una certa vena sottostante che richiama al metal ottantiano, fatto di terzine e di ‘Scream For Me Qualcosa’ che appaiono evidenti nell’opener ma che appaiono anche qua e là, quando meno te l’aspetti. Oltre a questo una buona dose di garage e abbondanti manciate di Kyuss e Motorhead a rendere costantemente avvincente ed appassionante il tutto, per un disco che come mille altri non lascerà tracce indelebili di sé ma ci consegnerà una mezz’ora di sano divertimento.

Voto recensore
7
Etichetta: Demolition Records

Anno: 2005

Tracklist: 01. Scream For Me
02. Bastard!
03. I Can Hear The Sex Noise
04. Don't Say Fuck
05. Lemon Lees
06. Killer Killer
07. Slow Down
08. Beat Me
09. Rock & Roll Kill The Blues
10. Mile End
11. I Love Fish But Fish Hate Me
12. Iron Man

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