Be The Wolf – Recensione: Empress

Con la testa e il cuore ancora colmi delle emozioni del loro precedente album, ci siamo approcciati all’ascolto del nuovo disco dei Be The Wolf. Dopo un esordio caratterizzato da sonorità rudi e immediate, “Rogue” aveva stupito e spiazzato tutti grazie alla eterogeneità dei brani proposti, che si muovevano tra sonorità più rock-oriented, Blues e Funky. La costante ricerca della giusta melodia ha sempre rappresentato il fil rouge che ha legato le singole composizioni del gruppo italiano, e anche nel nuovo “Empress” questa componente non manca sebbene venga inserita in un contesto ancora diverso.

Visto l’ottimo responso ricevuto, ci si aspettava che i Be The Wolf continuassero il loro cammino seguendo le coordinata tracciate nel precedente full-lenght. Invece, Federico Mondelli ha deciso di mettere nuovamente tutto in discussione con questa prova che guarda agli anni ’80, all’Hard & Heavy che ha incontrovertibilmente segnato quel decennio dorato per la musica estrema.

Può capitare, dunque, di far partire “Burn Me Out”, opener di “Empress”, e provare la sensazione di aver inserito nel lettore un disco dei Motorhead vista la potenza, l’imponente giro di basso e la batteria martellante che accompagnano la voce del frontman. A dispetto del gruppo del compianto Lemmy Kilmister, i Nostri presentano una maggiore varietà di soluzioni, accumunate da quella melodia precedentemente citata e da un approccio sempre positivo e solare. Si susseguono brani cadenzati come “Action”, la cui strofa è caratterizzata dall’utilizzo di tastiere elettroniche, la potente “Stallone” – e d’altronde, con un nome del genere cosa potevamo mai aspettarci? – e la granitica “Thousand Years”, stupenda traccia impreziosita da un ritornello accattivante e un assolo anthemico.

Non ci sono pause o battute di arresto in “Empress”: si torna a viaggiare veloci sulle note dell’Heavy Metal di “You’re My Demon Tonight” e di “All Days I Missed”, brani che ci mostrano una band in salute, ispirata e desiderosa di infuocare le proprie esibizioni dal vivo con un sound dirompente ed estremamente coinvolgente. Vibrazioni positive pervadono “Move It”, brano sulle cui note è impossibile restare fermi, mentre “Here And Now” ha un tiro cattivo davvero indovinato e coinvolgente. La chiusura di “Empress” ci regala gli ennesimi ottimi brani: “Trigger Discipline” e “Jungle Julisa II” sono canzoni potente, splendidamente suonate e interpretate con la giusta convinzione e perizia tecnica.

I Be The Wolf non amano restare fermi, la smania di arrivare unita alla grande voglia di comunicare le proprie emozioni fa sì che il combo italiano riesca sempre a incanalare nelle proprie produzioni una cornucopia di colori e umori. Il tempo per sorprendersi è finito, i Be The Wolf sono una delle certezze più belle del nostrano panorama musicale.

 

Be The Wolf Empress Cover Album 2018

Voto recensore
8
Etichetta: Scarlet Records

Anno: 2018

Tracklist: 01. Burn me out 02. Action 03. Stallone 04. Thousand years 05. You’re my demon tonight 06. All days I missed 07. Move it 08. Here and now 09. Trigger discipline 10. Jungle Julia II
Sito Web: https://it-it.facebook.com/bethewolf/

Pasquale Gennarelli

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"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

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