Ring Of Fire – Recensione: Battle Of Leningrad

Grande ritorno per i Ring Of Fire! Nati nel 2001 come progetto solista di Mark Boals, sono diventati nel tempo un gruppo vero e proprio, autore di ben quattro album e con un notevole seguito nella terra del sol levante. Dopo tre dischi di metal neoclassico e sinfonico sulla scia di Symhpon X ed Artension, il vocalist americano ed i suoi compagni di avventura Tony MacAlpine e Vitalij Kuprij avevano decisamente virato con “Lapse of Reality” verso un prog metal ostico ed iperstrutturato, difficilmente digeribile per i fan di vecchia data. Dopo dieci anni di purgatorio a recitare il mea culpa, i nostri sono tornati con “Battle Of Leningrad”, sfornando il proprio lavoro più riuscito e brillante.

I Ring Of Fire sfoderano dieci pezzi infuocati in cui riescono a convivere melodie ammalianti, tecnica sopraffina ed arrangiamenti sinfonici ad effetto. L’opener “Mother Russia” si contraddistingue per il suo incedere marziale ed un ritornello avvolgente, con gli attori che non si risparmiano in arzigogoli tecnicamente ineccepibili. “Empire” mostra un pianoforte protagonista ed orchestrazioni, in cui è maestro da sempre Kuprij, mentre in “Firewind” i Ring Of Fire premono il piede sull’acceleratore e ci fanno sentire profumo di Stratovarius con scale funamboliche (nonostante una citazione di musica classica nell’incipit) “Battle Of Leningrad” è un album a tratti entusiasmante, in cui anche Boals torna sui livelli dei tempi che furono ed in cui il gioco di squadra permette la creazione di song variegate, ma mai stucchevoli nei passaggi solisti.

Finalmente un ritorno in scena che si basa su sostanza e qualità e non solo organizzato per meri interessi commerciali. I Ring Of Fire, che sono completati al basso a sorpresa da Timo Tolkki, faranno colpo sui fans dei personaggi coinvolti e sugli appassionati del power prog metal sinfonico e di classe, piazzandosi, nonostante i tanti anni di silenzio, ancora ai vertici.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Frontiers Records / Audioglobe

Anno: 2014

Tracklist:

01. Mother Russia

02.  They’re Calling Your Name

03. Empire

04. Land Of Frozen Tears

05.  Firewind

06. Where Angels Play

07. Battle Of Leningrad

08.  No Way Out

09. Our World

10.  Rain


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