Battle Beast – Recensione: No More Hollywood Endings

Dopo la partenza del chitarrista fondatore del gruppo Anton Kabanen i Battle Beast hanno pubbllicato “Bringer Of Pain” e due anni dopo continuano il loro percorso discografico con “No More Hollywood Endings”. Già dal lavoro precedente i finladesi avevano reinventato il proprio stile musicale, che da melodico heavy/power metal si è trasformato in un brillante pop metal. Era più che logico aspettarsi un cambiamento nella proposta musicale, visto che il nucleo del gruppo non è più lo stesso. E questi freschi undici brani sono la conferma di un orientamento che ormai è basato quasi per intero sulle capacità vocali della talentuosa Noora Louhimo. Per portare avanti un progetto su tali coordinate sono stati sacrificati però i guitar riffs: ci sono si melodie di chitarra, ma il lavoro delle tastiere e gli elementi pop con influenze sinfoniche risultano ben più in evidenza.

L’apertura è affidata alla emozionante ed energica “Unbroken”, con la interpretazione potente di Noora e le melodie sinfoniche alternate con keyboards anni ottanta. Segue la title track, basata su valide melodie di chitarra, ma ancora una volta è il riff delle tastiere quello che comanda. Forse il lavoro migliore dei chitarristi Joona Björkroth e Juuso Soinio si trova nel brano “Eden”, pieno di positività, piacevole e melodico. Purtroppo andando avanti con l’ascolto, troviamo anche canzoni molto meno convincenti; come “Unfairy Tales”, un tributo al rock anni ottanta, che fa riferimento ai pericoli dai social media nel testo ed “Endless Summer”, basata su sonorità puramente pop, troppo “catchy” e  un po’ fuori luogo in un disco metal. Con “Hero” l’album riesce in parte a recuperare un po’ di carattere, soprattutto grazie all’interpretazione dinamica della cantante e ad una melodia che ricorda tanto Bonnie Tyler, ma con un taglio più moderno. La canzone più interessante fin’ora e forse quella che ha il carattere relativamente più rock/metal, visto che inizia proprio con un heavy guitar riff, è “Piece Of Me”, capace anche di presentare parti di tastiera da altri tempi, testi divertenti e, ancora, un cantato grintoso. C’è tempo per la ballad del disco, “I Wish”, emozionante, melancolica e con un’ elevata dose di drammaticità nelle melodie, ma anche un brano che sinceramente non trasmette nulla di nuovo. “Raise Your Fists” aggiunge una punta di epicità all’album, in combinazione con sonorità tipicamente da colonna sonora, ma anche qui però ci si perde troppo nella banalità.

I Battle Beast ci hanno però riservato il meglio per il finale: “The Golden Horde” inizia con un dance sound anni novanta, per trasformarsi a sorpresa in una bomba di inarrestabile power metal con tutti gli ingredienti standard al loro posto, dalla batteria tirata, alla tecnica delle chitarre e alla potenza della linea vocale. Con “World On Fire” l’ascolto finisce con sensazioni positive e quella energia che il pubblico si aspetta dai finlandesi, una canzone con un favoloso dance beat che risulta davvero molto di presa. In conclusione, “No More Hollywood Endings” è comunque un buon disco, che parte bene, ma perde forza e freschezza durante il percorso, diventando incolore e monotono, per recuperare poi verve proprio verso la fine. Il tentativo della band di sperimentare altri generi musicali è molto aprezzabile, ma indubbiamente li porta lontano dallo stile che li ha reso famosi, con passaggi a volte poco ispirati, salvati solo dall’ottima performance della cantante. Al di fuori di ogni dubbio da musicisti talentuosi come i Battle Beast ci aspettiamo nel complesso musica di migliore qualità.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Nuclear Blast

Anno: 2019

Tracklist: 01. Unbroken 02. No More Hollywood Endings 03. Eden 04. Unfairy Tales 05. Endless Summer 06. The Hero 07. Piece Of Me 08. I Wish 09. Raise Your Fists 10. The Golden Horde 11. World On Fire

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