Barb Wire Dolls – Recensione: Desperate

“Desperate” dei Barb Wire Dolls è una delle prime pubblicazioni della Motorhead Music, label nata dalla volontà di Lemmy con lo scopo di realizzare, oltre i lavori della band madre, gli album di quello che avrebbe definito il rock n’roll degli anni a venire

Greci di nascita, fondati per il volere della bionda vocalist Isis Queen e della chitarrista e principale compositrice Pyn Doll, la band si trasferisce in quel di Los Angeles per cercare fama sul sunset strip come molti prima di loro. E’ la trasgressione punk rock quella che trascina il quintetto in tutti gli Stati Uniti e oltre. Con più di 700 concerti all’attivo i Barb Wire Dolls dopo il debutto indipendente “Slit” giungono  e accettano il contratto con Motorhead Music perché: “non ci chiedevano di diventare i nuovi Paramore”.

Siamo chiari e diciamo che “Desperate” non cambierà il corso della musica, non inventa nulla ma, al contempo, possiede quella genuina attitudine di rivolta troppo spesso mancante nelle band odierne.

Il punk rock che fa da ponte tra The Stooges e Sex Pistols lo troviamo lungo le prime tracce dell’album, ascoltando “Take Me Home” riconoscerete quel punk che era nel DNA degli Hanoi Rocks e che, se volete, possiamo chiamare semplicemente rock n’ roll. Isis Queen, come una moderna Debbie Harry dopo una lite con Axl Rose, canta “Desperate” e i Barb Wire Dolls danno il meglio di sé nella seconda metà dell’album, quando i brani acquistano anche un respiro maggiore come in “Sail Away” e “Problem Of The Poet”.

“Desperate” è una gradita sorpresa, non un lavoro stravolgente. Teniamo sotto la lente i Barb Wire Dolls perché con i prossimi lavori potremmo trovarci a dire “Lemmy aveva ragione”.

Barb Wire Dolls - Desperate

Voto recensore
7
Etichetta: Motorhead Music/UDR

Anno: 2016

Tracklist: • 1. Drown • 2. Surreal • 3. Take Me Home • 4. Heart Attack • 5. Desperate • 6. Blind To Your Misery • 7. I Will Sail • 8. Darby Crash • 9. Problem Of The Poet • 10. Rhythm Method
Sito Web: https://www.facebook.com/barbwiredolls

Roberto Banfi

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Punk n roller con ispirazioni gotiche e tracce persistenti di untrue heavy metal, tra Billy Holiday e gli Einsturzende Neubauten sono incappato casualmente negli Iron Maiden. Sogno una collaborazione tra Varg Vikernes e Paolo Brosio. Citazione preferita: ""Il mio dio è più forte"" (Conan il barbaro).

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