Dignity – Recensione: Balance Of Power

I Dignity tornano sul mercato a cinque anni dall’esordio, con questo nuovo “Balance Of Power”. La band austriaca è autrice di un power metal con accenni progressive, composto con mestiere, ma assolutamente poco originale per catturare la nostra attenzione.
Nelle otto canzoni presenti nel platter (superflue un outro strumentale e la cover degli Scorpions di “Blackout”), i nostri si rifanno ai mostri sacri del genere, tra cui Labyrinth, per l’ausilio dei synth, e Symhpony X, per le ritmiche serrate di scuola Romeo. L’opener “Rebel Empire”, possiede un nonsoché di sinfonico, ma i Dignity, nel prosieguo del platter, preferiscono puntare su sonorità maggiormente moderne, come nella sintetica “Shackles Of War”. A livello strumentale “Balance Of Power” non sarebbe neppure malaccio, se non fosse limitato dalla prestazione del veterano Nico Adamsen, non sempre all’altezza della situazione in questo frangente. Ed è un peccato, perché i passaggi intricati di “Freedom Reign” potrebbero essere un buon punto di partenza per il futuro.
I Dignity non avevano lasciato il segno ai tempi di “Project Destiny” e così non ci riusciranno ora, nonostante tutta la buona volontà di offrire ai fans del genere un album professionale, a partire dalla intrigante copertina.

Voto recensore
5,5
Etichetta: Fastball Music

Anno: 2013

Tracklist:

01. Rebel Empire (4:54)
02. Lion Attack (4:33)
03. Rise (4:43)
04. Shackles Of War (4:02)
05. The Day That I Die (3:59)
06. Angels Cry (5:52)
07. Save Me (4:06)
08. Freedom Reign (7:04)
09. Help Me Call My Name (2:15)
10. Blackout (Scorpions Cover - Bonus Track) (3:47)


Sito Web: https://www.facebook.com/dignityband

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