Deep Eynde – Recensione: Bad Blood

Con molto punk rock e una spruzzata di quell’horror che non guasta, i californiani Deep Eynde continuano a caratterizzarsi per un uso pressoché perfetto dei cori, che implorano di essere cantati a gran voce fin dal primo ascolto: ‘We Don’t Care About You’ e ‘Date From Hell’ sono quasi paradisicahe (e si scusi il gioco di parole) in questo, e forse hanno il difetto di illudere su quello che poi è il reale sviluppo dell’album. Proprio in questo spiccato gusto melodico, del resto, la scena di riferimento che viene in mente è – poco sorprendentemente – quella californiana.

Va detto, però, che dopo la furia iniziale subentrano altre rilevanti contaminazioni, tutte quelle del caso, ma soprattutto una vaga componente dark, che funziona alla perfezione in un pezzo come ‘Divide The Day’. E in effetti l’album prosegue in quello che è una specie di incupimento, con ‘The Calling’ e con ‘Christfuck’, riuscendo musicalmente a far quadrare il cerchio e non suonare troppo forzato. Atmosfere oscure ma mai opprimenti, una riuscita variazione sul tema che persiste fino a ‘Sik Of You’ e alle scatenate ‘Song For Sinners’ e ‘Zombie Kids’, che chiudono ‘Bad Blood’ com’era cominciato.

Un lavoro tutto sommato riuscito, nonostante fra le due metà dell’album funzioni nettamente meglio quella in cui i Deep Eynde si limitano a divertire, riuscendoci con grande disinvoltura.

Voto recensore
6
Etichetta: People Like You/Masterpiece

Anno: 2007

Tracklist:

01. Kiss Of Violence

02. We Don’t Care About You

03. Date From Hell

04. Casualty Of Love

05. Teenage Rejected

06. Divide The Day

07. Lonely Wolves

08. The Calling

09. Christfuck

10. Under The Knife

11. Sik Of You

12. Song For Sinners


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