Bloody Dead And Sexy – Recensione: Bad Ambient

Parola d’ordine: Christian Death. I Bloody Dead And Sexy devono molto a Rozz Williams, ai maestri del death rock più onirici e notturni e alle pagine di grande musica scritte in capolavori come “Only Theatre Of Pain” e “Catastrophe Ballet”. La band tedesca, quasi quindici anni di storia alle spalle, giunge con “Bad Ambient” alla quarta fatica sulla lunga distanza e confeziona un perfetto tributo alle sonorità di quei tempi, mostrandosi continuatori, questo sì, ma davvero bravi. L’album scorre libero e pregno di drammaticità, muovendosi tra chitarre distorte e un basso pulsante, mentre la voce di Rosa Iahn interpreta i malesseri odierni con una fervida rabbia. La devozione alla prima ondata del death rock, porta i mitteleuropei ad avere la collaborazione con la celebre Gitane Demone, che direttamente dalle prime incarnazione dei Christian Death, contribuisce su due brani (“Plastic Night Sky” e “End Of The Night”, cover dei Doors peraltro ottimamente rielaborata) con i suoi inconfondibili vocalizzi, lugubri e distanti. E se “One By One” ha dalla sua una certa orecchiabilità, la successiva “Never Street”, nei suoi riff graffianti e nell’atmosfera disperata, porta alla luce le rovine del Teatro Della Sofferenza. “Bad Ambient” è nervoso, lacera l’ascolto con i suoi lunghi artigli e si lascia andare a momenti in cui l’ennui è gridato e diventa rabbia. Ci sono lievi accenni psichedelici, episodi veloci e furenti di chiara matrice post-punk (“Torn Velvet Blues”, “Something Real”) ed altri che si concedono il lusso della ricerca, da vedersi sempre inserita in un contesto fatto di una nera cappa fumigante. Parliamo di “Home Is Where My Heart May Rest”, che nella lentezza iniziale e nella dolorosa interpretazione suscita un forte senso di inquietudine e come contro-altare “Wasting Time In Berlin”, nota inaspettatamente  ironica dal flavour cabarettistico. Un ascolto davvero gratificante. Certo tutto ciò che propongono i Bloody Dead And Sexy è la messa in pratica della lezione imparata, ma l’esercizio di stile è svolto nel migliore dei modi.

Voto recensore
7
Etichetta: Alice In / Audioglobe

Anno: 2013

Tracklist:

01.  One By One
02.  Never Street
03.  Baby Moon
04.  Gloom Within
05.  Plastic Night Sky
06.  Without
07.  Torn Velvet Blues
08.  Home Is Where My Heart May Rest
09.  Something Real
10.  Bring Out Your Dead
11.  End Of The Night
12.  Wasting Time In Berlin
13.  House Of Common People (Bonus Track)


Sito Web: www.bloodydeadandsexy.de

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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