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Backyard Babies – Recensione: Four By Four

Four By Four” è il ritorno discografico dei Backyard Babies che ha visto la luce dopo una pausa durata ben cinque anni in cui il gruppo ha avuto modo di ricaricare le batterie e di dedicarsi anche a dei progetti solisti. Ma il richiamo della band madre è stato più forte di tutto e questo non può che far piacere agli innumerevoli fan della formazione svedese, ma dall’altro canto ha anche aumentato le aspettative per questo nuovo platter.

Innanzitutto possiamo affermare con certezza che la band non ha perso affatto il suo trademark originario, anzi al sound che noi tutti conosciamo ed amiamo è stato aggiunto anche il bagaglio personale che i ragazzi hanno acquisito nel corso di questo break temporaneo, espresso soprattutto dai dischi solisti dei due leader del gruppo Nicke Borg e Dregen.  Infatti in un brano come “Bloody Tears” ci si allontana u po’ dal tipico assalto sonoro a cui siamo abituati per lasciarci invece cullare da una ballad più intimista e melanconica che riconduce soprattutto all’album di Nicke Borg “Ruins Of A Riot”. Ma niente paura già dall’iniziale “Th1rt3en Or Nothing” che abbiamo ampiamente ascoltato in anteprima come primo singolo troviamo un bel concentrato sonoro di frenetico, rissoso street rock che tanto ci è mancato seguito da “I’m On My Way To Save Your Rock’N’Roll”, un pezzo irresistibile, veloce e orecchiabile quanto basta a muovere il piedino all’impazzata e a premere il tasto play all’infinito.

Riff graffianti e cambi di tempo improvvisi forgiano la seguente “White Light District”, un condensato di grezzo sleaze rock all’ennesima potenza mentre “Piracy” è una track semplice e orecchiabile che fa la sua porca figura. Anche “Never Finish Anything” è un brano molto immediato e radio friendly, subito dopo invece spunta la più classica delle ballad “Mirrors (Shall Be Broken)”, la seconda di questo album, comunque melodica e corposa al punto giusto. Con “Wasted Years” torniamo in carreggiata con un pezzo in tipico Backyard Babies style, uno schietto e frizzante anthem sorretto da un coro civettuolo al punto giusto che non fa rimpiangere neanche per un secondo le composizioni del passato. In chiusura troviamo “Walls”, un brano teatrale e sinuoso, dalle mille sfaccettature che si conclude con un outro molto drammatico e a tratti inquietante, una composizione molto particolare, un po’ atipica e diversa dal resto di questo “Four By Four”, ma che ci fa vedere anche il lato più “dark” del four-piece.

In conclusione questa nuova fatica targata Backyard Babies ci riconferma che la band di Nassjo quando è unita è ancora capace di sfornare grandi dischi di puro e irresistibile rock’n’roll e dall’altro canto ci fa anche apprezzare una rinnovata maturità e voglia di non rimanere sempre immobili dando estro anche al lato più intimista e profondo insito in loro stessi. Coraggiosa e apprezzabile questa scelta, speriamo riceva i consensi che merita. Dal canto nostro promossi a pieni voti.

Voto recensore
8
Etichetta: Gain/Sony

Anno: 2015

Tracklist:

01. Th1rt3en Or Nothing
02. I’m On My Way To Save Your Rock’N’Roll
03. White Light District
04. Bloody Tears
05. Piracy
06. Never Finish Anything
07. Mirrors (Shall Be Broken)
08. Wasted Years
09. Walls


Sito Web: http://backyardbabies.com/

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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