Terry Brock – Recensione: Back To Eden

Sono tornati gli Strangeways! Scherzi a parte, ‘Back To Eden’ nulla toglie e nulla aggiunge né al rock melodico né a quanto già proposto dalla band madre di Terry Brock. Chi ha esultato ascoltando il disco dei Sign dello scorso anno ha di che gioire nuovamente. Queste le coordinate su cui si basano cori, melodie accattivanti e il lavoro svolto dallo (stesso?) staff che contraddistingue la maggior parte delle uscite melodiche degli ultimi tempi: Mark Mangold, Joe Lynn Turner, Jim Peterik. Ci sono tutti, forse con una sovraesposizione che risulta essere il fattore stanchezza di una collezione di canzoni che non si eleva sopra la media, perennemente in bilico fra tradizione e mera riproposizione. Pare proprio che osare l’uscita dagli stilemi ottantiani della melodia e della costruzione non faccia parte degli intenti di Terry Brock, il quale ci consegna un disco onestamente senza infamia e senza lode, non brutto (diciamocelo francamente), ma già presente nelle collezioni degli amanti del genere in misura sufficiente a non renderlo fondamentale.

Voto recensore
5
Etichetta: Frontiers

Anno: 2001

Tracklist: Tracklist: Audio Life Dream / I Wanna Love Someone / Up All Night / Native Sons / Waiting / I Should Have Known / Back To Eden / Forever Now / Your Man Again / Light Of The Moon / Another Chance / We Invented Love / Coming Home

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