Gemini Five – Recensione: Babylon Rockets

Superato l’impatto con una copertina di sconcertante bruttezza il contenuto di questo lavoro è decisamente apprezzabile.

Dalla Svezia (ma va’?) arrivano questi Gemini Five, e ci propongono un Rock’n’roll (ma va’?) che ripesca a piene mani dagli anni ’80 (ma va’?) e dai Backyard Babies (ma va’?). Nonostante questa fiera delle scontatezze il disco si fa ascoltare più che piacevolmente, per il semplice motivo che le canzoni sono belle. Quasi tutti mid-tempo con ritornelli molto melodici e memorizzabili, di cui alcuni veramente vincenti (‘You Spin Me Round’, ‘Hardcore’, ‘Poison Envy’), con una sola (bella) ballad. Forse alla lunga pesa un po’ questa omogeneità nei pezzi, una schiacciata sull’acceleratore ogni tanto farebbe anche piacere; in ogni caso sanno attualizzare l’hard rock melodico con convinzione e capacità. Poco comprensibile la scelta di costruire il testo di ‘Automaticool’ con un collage di titoli di pezzi anni 60/70, tra Doors, Beatles e Stooges. Utilizzare brani di Motley Crue e Bon Jovi avrebbe avuto decisamente più senso, ma evidentemente volevano dare prova di eclettismo, oppure omaggiare grandi gruppi con le parole visto che con la musica pescano da altri lidi.

Niente di nuovo sotto il sole dunque, ma un ascolto decisamente piacevole. E vi sfido a non ritrovarvi a canticchiare ‘You Spin Me Round’ dopo il primo ascolto.

Voto recensore
7
Etichetta: Wild Kingdom/Audioglobe

Anno: 2003

Tracklist: 01 - Babylon Rockets
02 - TwentyFourSeven
03 - You Spin Me Round (Like A Record)
04 - Myself Esteem
05 - Get It Off
06 - Harcore
07 - Poison Envy
08 - Automaticool
09 - Chemicals Between Us
10 - Hitchin' A Ride
11 - Neon Kicks
12 - Suicide Tuesday

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