Hate – Recensione: Awakening Of The Liar

L’Europa dell’Est è una terra in cui la scena estrema trova carne della quale nutrirsi, e i polacchi Hate con questo terzo disco hanno alcune cose interessanti da dirci a riguardo. Nonostante l’ambito thrash-black rimanga, in un certo senso, confinato all’interno di strutture monotone e poco innovative, gli Hate riescono a prendere una posizione decisa e si schierano dalla parte dei più cattivi. ‘Awakening Of The Liar’ è semplicemente una dichiarazione di guerra religiosa combattuta, per fortuna, con armi innocenti. Una mitragliatrice al posto di una doppia cassa, riff che tagliano la gola, growl feroce ma mai esasperato, tecnica invidiabile. Il livello di produzione di ‘Awakening Of The Liar’ ci presenta gli Hate come una formazione amante della scena black norvegese e del thrash-death americano: ci immaginiamo gli Immortal (RIP) a spasso coi Testament che discutono sul futuro del mondo, potrebbe essere un’ipotesi. Il contorno è truce, lo conosciamo già tutti: ignoranza satanista, espressioni sgradevoli, e titoli talmente blasfemi da far spaventare i preti (‘Anti-God Extremity’ oppure ‘Immolate The Pope’), rendono gli Hate abbastanza tamarri per risultarci simpatici e degni di stima. ‘Awakening Of The Liar’ non è certo il disco che ci cambia la vita, ma almeno è onesto e suonato come si deve. Giù le croci e su le corna.

Voto recensore
7
Etichetta: Listenable / Audioglobe

Anno: 2004

Tracklist: 01. Flagellation
02. Anti-God Extremity
03. Close To The Nephilim
04. Immolate The Pope
05. The Shroud (A Hellish Value)
06. The Scrolls
07. Awakening Of The Liar
08. Serve God: Rely On Me (Hymn Of Asa'el)
09. Grail In The Flesh
10. Spirit Of Gospa

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