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Audrey Horne – Recensione: “Blackout”

Squadra che vince, non si cambia. E così, la virata al metal classico del precedente album dall’inequivocabile titolo “Pure Heavy” (2014) è confermata in “Blackout”, un platter di puro e semplice hard’n’heavy che ci restituisce gli Audrey Horne in buonissima forma. La derivazione della band dal panorama estremo e le interessanti derive post grunge tinte di dark dei primi album non fanno più notizia, ormai il gruppo ha acquisito un’identità stabile e si è diretto verso un sound energico e disimpegnato che di certo rappresenta un’ottima valvola di sfogo per “gentagilia” come Arve Isdal e Thomas Tofthagen.

In effetti “Blackout” nulla è se non un disco che infila dieci potenziali singoli, canzoni di brillante rock duro piene di adrenalina, melodie sornione e ritornelli ficcanti. La maideniana “This Is War” mette subito le cose in chiaro, tra riffoni veloci e giri di basso pulsante, un refrain arioso che esalta la voce del bravo Toschie e un intrigante assolo. Il singolo “Audrevolution” spinge ancora più in là per sfacciataggine, con il buon Arve “Ice Dale” Isdal che infila un altro assolo gustoso e un refrain che vi ritroverete presto e canticchiare. Tutto funziona benissimo nella sua prevedibilità, in particolare in quei pezzi snelli che non richiedono particolare impegno, ma entrano nelle corde già al primo ascolto: “Blackout”, “Midnight Man”, “Naysayer”.

Difficile selezionare dei brani che si distinguano dagli altri in modo sensibile, soltanto “This One” presenta dei ritmi leggermente più dilatati e accoglie un bel passaggio di hammond, mentre “Satellite” possiede un groove piuttosto moderno e finirà per esaltarci con il suo godibilissimo finale funky. Come ci aspettavamo da una band ormai concentrata su di un sound revivalista, “Blackout” è un album che pesca a piene mani dal bacino più classico degli anni ’70 e ’80 e che riesce a mantenere viva l’attenzione con dei brani coinvolgenti. Tanto basti.

Voto recensore
7
Etichetta: Napalm Records

Anno: 2018

Tracklist: 01. This Is War 02. Audrevolution 03. Blackout 04. This One 05. Midnight Man 06. Light Your Way 07. California 08. Satellite 09. Naysayer 10. Rose Alley
Sito Web: http://www.audreyhornemusic.com/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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