Atlas – Recensione: In Pursuit Of Memory

Interessante debutto quello degli Atlas, che arrivano dal nord dell’Inghilterra. La proposta musicale incrocia in maniera a tratti acerba ma sicuramente originale l’immediatezza dell’AOR con divagazioni dal sapore prog metal. Per capirci, sembra di ritrovarsi a metà anni ’90, con il proliferare di emuli dei Dream Theater, alcuni dei quali partivano proprio da un background fatto di AOR e melodic rock: la contaminazione non sempre riusciva, ma “In Pursuit Of Memory” può essere considerato uno di quei casi in cui il matrimonio tutto sommato funziona.

Il cantato tiratissimo di Craig Wells nell’opener “Samsara” richiama quello di Eduard Hovinga dei grandi Elegy, che pure vengono richiamati – se non altro quanto ad atmosfere – dagli Atlas. La produzione ben restituisce pregi e difetti di questa band giovane e piena di energia e di idee, non sempre incanalate al meglio ma pur sempre idee, in cui vien fuori la creatività della sezione ritmica composta da James Thorley e Christian Redfearn, oltre all’indiscutibile capacità dei chitarristi Jonh Moss e Howie Little.

Se “Bad Habit” mostra il lato più prog oriented, “Breathe Me In” e ancora di più la liquida, suggestiva e romantica mid-tempo “Flesh And Blood” sono dirette e cariche di melodia costruita con gusto e d’effetto. “In The Frame” ha nel cantato ai limiti dello sforzo e nella complessità di scrittura i tratti di un mix di coraggio e dell’ingenuità di chi vuole dire e suonare tutto e subito, così come “Supernova”, che recupera le sonorità dei pionieri del connubio tra progressive e metal. Splendida ed emozionante la ballad “Signal Of Hope”, scalda il cuore pure la più leggera “Letting Go”: frangenti, non episodi, in cui gli Atlas dimostrano di saper lasciar parlare il cuore, prima della tecnica.

La suggestiva immagine scelta per la cover dell’album ben si sposa con la notevole fantasia compositiva e con i tratti enigmatici dei passaggi più legati al retaggio progressive: “In Pursuit Of Memory” è un album che merita di essere ascoltato più volte e scoperto, e gli Atlas sono una band che potrà regalare grandi sorprese.

Voto recensore
7,5
Etichetta: AOR Heaven

Anno: 2018

Tracklist: 01. Samsara 02. Bad Habit 03. Breathe Me In 04. Flesh and Blood 05. As Time Goes By 06. In The Frame 07. Lock and Key 08. Seasons Change 09. Signal Of Hope 10. Letting Go 11. Supernova 12. Live and Forget
Sito Web: https://www.facebook.com/atlasprojectuk

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