Asphyx – Recensione: Incoming Death

Gli Asphx stanno bene e picchiano come i fabbri. Non ci sono poi molte altre cose da sapere se siete dei fan del death metal, visto che immagino nessuno si aspetti da un disco come “Incoming Death” che stravolga la storia della musica o presenti anche solo sostanziali novità in quello che è uno stile fieramente ancorato alla tradizione.

Come ben esemplificano da brani agli antipodi (in tutti i sensi) come “Candiru” e “Death: The Only Immortal”, le composizioni di Van Drunen e Baaynes nascono di norma dalla rielaborazione e personalizzazione stilistica di riff piuttosto classici, che prendono spunto sia dal thrash/death che dal doom, con inevitabili similitudini con band come Slayer, Celtic Frost e Candlemass.

Nonostante tutto gli Asphyx possiedono un tale peso specifico nell’identità del suono, nonché nelle inimitabili bestiali vocals di Van Drunen stesso, da riuscire a far diventare spettacolari canzoni apparentemente normali come la cupissima “Wardroid” o la veloce e aggressiva, ma con qualche piccolo inserimento melodico, “Forerunners Of The Apocalypse”.

Il bello degli Asphyx è proprio questo: non importa se il riffing di “The Feeder” arriva direttamente dal songbook di Tom G. Warrior, nessuno sarebbe in grado di farci saltare come loro usando le stesse note. Hanno quello che si dice un gran tiro e, grazie anche alla splendida produzione di Dan Swano, anche un gran suono.

Se infatti volete trovare un aspetto in cui questo nuovo lavoro supera tutti quelli degli anni 2000 è proprio la perfetta resa del sound: pesante, grezzo e perfettamente distinguibile, quanto di meglio si possa ottenere miscelando attitudine old school e tecnologia moderna.

The Grand Denial” è una canzone che gode al meglio di questo contesto, diventando magistrale nella sua semplicità: sette minuti che creano un’atmosfera sulfurea, alternando riff nerissimi e ritmiche marziali ad arpeggi dark e funeree armonie.

Da non sottovalutare anche brani come “Division Brandeburg” o “It Came From The Skies”, veri e propri manifesti di un genere e in grado di rappresentare in pieno la carriera di un gruppo che magari non potrà mai stupire (e non crediamo ne abbiano le intenzioni), ma che di sicuro non delude.

Asphyx Incoming 2016

Voto recensore
7,5
Etichetta: Century Media Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Candiru 02. Division Brandenburg 03. Wardroid 04. The Feeder 05. It Came From The Skies 06. The Grand Denial 07. Incoming Death 08. Forerunners Of The Apocalypse 09. Subterra Incognita 10. Wildland Fire 11. Death: The Only Immortal
Sito Web: http://www.asphyx.nl/

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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