Metalium – Recensione: As One – Chapter Four –

‘As One – Chapter Four’, quarto disco dei teutonici Metalium, ci presenta le avventure di Metaliana, affascinante e borchiata controparte femminile di Metalian, il supereroe che assicura il giusto sonno a noi poveri metallozzi indifesi e sulle cui ‘fumettose’ vicissitudini si snoda il background lirico dei quattro tedeschi. Cosa si inventeranno la prossima volta? ‘La Vendetta Del Dottor Tunz-Tunz’? ‘Metalian Contro Christina Aguilera’?. Scherzi a parte, il nuovo capitolo dei Metalium è né più né meno ciò che la band ci propone da tempo, correndo il rischio di risultare ripetitiva e priva di fantasia, ma anche con un’onestà e una coerenza ammirevoli. ‘As One’ è un disco di roccioso power metal basato su riff scorticanti, linee di basso potenti e un drumming tellurico, smorzato solo qua e là nel suo impatto dagli interventi della cantante giapponese Saeko Kitamae (la voce di Metaliana) e dai ricami di tastiera (in realtà piuttosto superficiali…) di Don Airey (Deep Purple, Ozzy, Whitesnake, Rainbow), la guest star dell’album. Alcuni brani sono davvero molto belli, come ad esempio ‘Athena’, canzone più cadenzata dai cori epici, oppure la conclusiva ‘As One (Finale)’, con un ottimo duetto tra la voce del singer Henning Basse e quella di Saeko. Gli altri pezzi, pur essendo inattaccabili riguardo la tecnica dei musicisti, tendono ad assomigliarsi e non stupiscono più di tanto. ‘As One’ è comunque un disco che non mancherà di soddisfare i fan della band, per tutti gli altri potrebbe risultare piacevole e nulla di più.

Voto recensore
6
Etichetta: Armageddon / Audioglobe

Anno: 2004

Tracklist:

01.Astral Avatar
02.Warrior
03.Pain Crawles In The Night
04.Find Out
05.No One Will Save You
06.Meaning Of Light
07.Illuminated (Opus One)
08.Meaning Of Light (Reprise)
09.Athena
10.Screaming In The Darkness
11.Power Strikes The Earth
12.Goddess Of Love And Pain
13.As One (Finale)


andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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