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Overtures – Recensione: Artifacts

Continuano a stupire gli Overtures. La band di Gorizia, disco dopo disco, sta acquisendo una sicurezza compositiva ed una maturità nel songwriting da gruppo navigato e con il quarto lavoro intitolato “Artifacts” compie un ulteriore passo in avanti. Il power metal è un genere che sta ormai stretto ai nostri e, anche se sembra una frase fatta, ascoltando le undici tracce che vanno a comporre il platter, si comprende come i nostri siano risuciti a miscelare sapientemente le melodie delle terre teutoniche, passaggi ritmici dal sapore prog ed un rifferama ruvido e potente. Se dobbiamo per forza trovare un termine di paragone, direi che gli Overtures propongono un’accattivante miscela di Kamelot e DGM, con una spruzzata di Labyrinth.

Artifacts” inizia a spron battuto con “Repentance” brano ricco di break e cambi di tempo di stampo prog, caratterizzato da un refrain ad ampio respiro, così come la title track emerge per qualità tecnica e varietà di atmosfere. La seguente “GOL(L)D” stupisce per il taglio AOR nelle melodie, che fanno da contraltare ad una ritmica ben più possente. Gli inserti di keys sono piuttosto moderni, ma mai predominanti sul resto, anche se, un piccolo sforzo in più in fase di arrangiamento, avrebbe permesso anche alle parti strumentali di eccellere. Scorrendo la scaletta ci è piaciuta parecchio “My refuge“, che ricorda vagamente i Pagan’s Mind, e conferma la volontà degli Overtures di distaccarsi dai canoni del power metal, per una proposta assolutamente cangiante e mai banale. Il tour  di promozione al precedente “Entering The Maze”, ha forgiato musicisti, che si mettono al servizio dei pezzi suonando con grande tecnica, ma senza per questo perdere spontaneità o cercando l’individualismo a tutti i costi.

Artifacts” è quindi un album versatile e dotato di parecchie sfaccettature, in cui gli Overtures, durante le canzoni, usano tutte le frecce del proprio arco. Nei prossimi mesi avremo la possibilità di vedere la band dal vivo in numerose occasioni, anche in festival importanti, e potremo verificare se la crescita dei nostri è andata di pari passo anche on stage. Ma siamo sicuri che non resteremo delusi.

Overtures Arctifacts

Voto recensore
7,5
Etichetta: Sleaszy Rider Records

Anno: 2016

Tracklist: 01 Repentance 02 Artifacts 03 GO(L)D 04 As candles we burn 05 Profiled 06 Unshared worlds 07 My refuge 08 New dawn, new dusk 09 Teardrop 10 Angry Animals 11 Savior
Sito Web: http://www.overtures.it/

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