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Armored Saint – Recensione: Carpe Noctum

Arriva anche per gli Armored Saint il momento di far uscire un nuovo album dal vivo, alla bellezza di quasi 30 anni di distanza dal precedente live ufficiale “Saints Will Conquer”, risalente al 1988. Il loro ultimo lavoro in studio “Win Hands Down” è stato uno dei dischi più belli e acclamati del 2015, perciò eravamo particolarmente impazienti di avere tra le mani il presente “Carpe Noctum”, registrato in occasione di due show tenutisi in Germania nel medesimo anno (uno dei quali al mitico festival di Wacken).

La prima cosa che non possiamo fare a meno di notare, ahinoi, è il fatto che questa release contenga appena 8 canzoni per 38 minuti di musica, costituendo quindi poco più di un EP. Nell’epoca dei live monumentali composti da molteplici dischetti tra DVD/Blu-ray e CD questa caratteristica rappresenta purtroppo un malus non da poco. Dobbiamo altresì tener conto che la band è riuscita a produrre questa release grazie ad una campagna su PledgeMusic, non aveva probabilmente chissà quali risorse a disposizione; gli Armored Saint si sono inoltre sempre distinti per andare controcorrente rispetto alle mode del momento, perciò li possiamo perdonare!

Venendo quindi all’esibizione dei nostri, le quotazioni di questa release riprendono subito quota perché la performance del gruppo è maiuscola come al solito. La doppietta iniziale “Win Hands Down”/”March Of The Saint”, che collega con un filo diretto il passato remoto e il presente del combo di Los Angeles, è una botta di adrenalina che costituisce uno degli attacchi migliori che si possano chiedere all’heavy metal degli ultimi anni. John Bush è un leone, supportato ottimamente dai propri compagni di palco, e nelle sue interpretazioni delle emozionanti “Last Train Home” e “Aftermath” o delle ruggenti “Stricken By Fate”, “Mess” e “Reign Of Fire” ci fa venire i brividi. Peccato solo che il finale di questo immaginario concerto arrivi troppo presto.

Giunti dunque all’implacabile verdetto numerico che il regolamento ci impone, decidiamo di essere magnanimi con una band che non ha mai raccolto abbastanza per tutto ciò che ha seminato. Sul piatto della nostra bilancia, facciamo allora pesare maggiormente una strepitosa esibizione dal vivo degli Armored Saint rispetto alla natura quantitativamente deficitaria del loro ultimo prodotto. Facendo una media, “Carpe Noctum” può uscirsene con un bel 7,5.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Metal Blade

Anno: 2017

Tracklist: 01. Win Hands Down 02. March Of The Saint 03. Stricken By Fate 04. Last Train Home 05. Mess 06. Aftermath 07. Left Hook From Right Field 08. Reign Of Fire
Sito Web: http://www.armoredsaint.com

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