Armed To The Teeth

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Armed To The Teeth

Striker

Track Listing

01. Forever (2:54)
02. Let It Burn (3:10)
03. Lethal Force (4:47)
04. It Could Be Worse (4:37)
05. Fight For Your Life (4:20)
06. Land Of The Lost (4:24)
07. Wolf Gang (3:26)
08. Feed The Fire (4:33)
09. All The Way (4:22)
10. Can’t Stop The Rush (3:34)

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Finalmente qualcuno sembra essersi accorto degli Striker. La band canadese ha confezionato con “Eyes In The Night” uno dei migliori episodi di metal classico contemporaneo, debitore si ai maestri dello speed ed heavy metal degli anni ottanta, ma assolutamente non secondario per ciò che concerne potenza d’uscita e qualità del songwriting. Nonostante ciò nessuno sembrava pronto a scommettere su di loro.

Con “Armed To The Teeth” (e con la ristampa del debutto) la band arriva invece ad avere una maggiore visibilità grazie all’accordo con Napalm Records e questo mette gli Striker nella condizione di giocarsi le proprie carte con maggiori chance di vittoria.

Ripetere in tutto e per tutto la qualità del primo disco non era facile, ma gli Striker riescono a tenersi in carreggiata, cercando anche di evolvere il proprio stile verso una composizione più ragionata e controllata, nonché una più marcata propensione alla melodia che rischia inizialmente di spiazzare, ma che alla lunga si rivela un valore aggiunto.

“Forever” è il più classico degli inizi per un album metal: riff serrato e vocals sparate ad altezze siderali. Uno di quei brani che lasciano intendere qualità sopra la media e che pare provenire direttamente dal songbook di una band speed metal degli anni ottanta.

Il secondo, “Let It Burn”, inizia con un riff debitore al class metal americano, ma si evolve quasi subito verso lidi più power-speed sostenuti da una struttura strofa coro dall’impatto devastante. Il paragone viene immediato con un’altra band canadese non particolarmente fortunata, vale a dire gli Sword (anche loro riformatisi nel 2011).

Quello che gioca a favore degli Striker è l’abilità nel leggere l’emotività del brano, senza pensare a quanto è tecnico l’assolo o a quanto è epico il coro. Si tratta di tenere alta la tensione suonando heavy metal e nulla di più.

Ne sono dimostrazione il riff quadrato e il coro aperto (molto Vicious Rumors) di “Lethal Force”, ma anche l’up tempo di “It Colud Be Worse” (l’ombra dei Metal Church è sullo sfondo) con il suo ritornello arioso ed epico e il rallentamento centrale, o la stessa Fight For Your Life”, altro brano dal gusto melodico e dalla struttura molto classica (quasi NWOBHM) che si regge in gran parte sulla eccellente prestazione vocale del singer Dan Cleary.

Si tratta sempre di song dalla durata non troppo lunga, pensate per colpire velocemente e lasciare il segno. La missione riesce anche nelle tracce successive, con le veloce“Wolf Gang”, il riff power di “Feed The Fire” e il finale insolito di “Can’t Stop The Rush”, uno dei brani più belli della scaletta, giostrato com’è tra riff quasi power-thrash e un coro da puro class american metal.

Dal punto di vista dell’impatto generale e del sound continuiamo a preferire “Eyes In The Night”, ma “Armed To The Teeth” appare come un passo decisivo verso una maturazione che ci auguriamo arrivi a compiersi e rendere al massimo nel prossimo lavoro. Per ora “solo” molto bravi, ma gli Striker hanno tutte le carte in regola per essere il fenomeno metal classico di questa generazione. Speriamo ricevano la giusta attenzione e abbiamo la costanza per concretizzare le loro straordinarie doti.

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