Arkaik – Recensione: Lucid Dawn

I californiani Arkaik giungono con questo “Lucid Dawn” alla loro quarta prova in studio. Un album ambizioso, impegnativo, dove il death metal tecnico della band viene portato a livelli ancor più intricati senza perdere l’aggressività che contraddistingue la band.

Una produzione asciutta che valorizza ogni strumento e permette all’ascoltatore di non perdere una sola immagine che nasce dagli intrecci che legano la musica; un album non per tutti che necessita di vari ascolti per essere apprezzato.

Fin dall’apertura “From The Void” capiamo la dichiarazione d’intenti del combo: riff lisergici, cambiamenti di tempo e continui stop & go che non vi lasceranno per tutti i 53 minuti di durata. Il viaggio musicale è spezzato da alcune introduzioni ai pezzi che danno un sapore vagamente cinematografico. A metà opera troviamo il brano “Fleshwalker (fixed)” che mette piede in territori stranieri e potrebbe essere un punto di partenza per un’eventuale nuova ricerca musicale per la band così da non rendere stantia la proposta sulla lunga distanza. Liricamente i clichè death metal sono lontani. Si riprende il concept Sci-Fi iniziato con il precedente album “Metamorphignition” che coinvolge il personaggio di Cyrix, un essere disilluso che vive in un futuro distopico, in cui i sogni sono controllati dal tiranno Khaal-Li-Phar e dai suoi sciamani oscuri.

Se forse un pizzico di linearità in più avrebbe giovato ai brani nel risultare meno ostici, non possiamo però notare come questa non sia decisamente la volontà degli Arkaik e rendergliene merito nel portare avanti il loro sound senza cadere in facili escamotage.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Unique Leader Records

Anno: 2015

Tracklist:

01.“Intro”
02. “From The Void”
03. “Digital Shroud”
04. “That Which Lies Hidden”
05. “Awaken The I”
06. “Fleshwalkers”
07. “Fusion Of Epochs”
08. “Lucid Dawn”
09. “Conjuring”
10. “Temple Aflame”


Sito Web: Arkaik Facebook Fanpage

Roberto Banfi

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Punk n roller con ispirazioni gotiche e tracce persistenti di untrue heavy metal, tra Billy Holiday e gli Einsturzende Neubauten sono incappato casualmente negli Iron Maiden. Sogno una collaborazione tra Varg Vikernes e Paolo Brosio. Citazione preferita: ""Il mio dio è più forte"" (Conan il barbaro).

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