Arkado – Recensione: Never Say Never

Nostalgia di un po’ di sano AOR colorato dalla gloria del pomp rock? Ecco dalla Svezia gli Arkado, che con un sound magniloquente irrorato di tastiere ci riporta negli anni Ottanta. E non è un caso, perché le radici della band, nonostante si tratti di album di debutto, risalgono addirittura al 1983. Fino al 2018 il nome del gruppo era BB2, poi il cambio nome e le registrazioni del materiale contenuto su “Never Say Never”. Una decisione tardiva ma assolutamente opportuna, perché la qualità è davvero ottima, sia dal punto di vista compositivo che da quello della resa, merito soprattutto di un ottimo uso di voce (al microfono c’è Philip Lindstrand) e cori e delle tastiere di Mikael Svensson.

E’ un album pieno di colori ed emozioni purissime: i detrattori le definiranno ingenue, chi ama queste sonorità non potrà non trovarle intense, intrise come sono di sognante romanticismo. Si va dalla sfacciata dichiarazione d’amore di “So Bad” e dalla dolcezza della ballad “She’s So Fine” alla melodrammaticità tipicamente pomp rock nelle trame disegnate da Mikael Svensson in “If We Are To Last”. Altrove, sono deliziose le più leggere “To Leave It All Behind” e “Carry My Heart”, anche loro incorniciate in un viaggio da sogno.

Gli Arkado non hanno paura di suonare nostalgici e regalano una grandissima sorpresa a chi ama il genere, oltre a dare la dimostrazione che non è mai troppo tardi per scrivere e registrare buona musica!

Etichetta: AOR Heaven

Anno: 2020

Tracklist: 01. So Bad 02. To Leave It All Behind 03. Never Say Never 04. Don’t Rape The Nature 05. Walk Your Way 06. If We Are to Last 07. My Hometown 08. She’s So fine 09. Eagle 10. Carry My Heart 11. Never Say Never Again
Sito Web: https://www.arkado.se/

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