Les Discrets – Recensione: Ariettes Oubliées

Les Discrets sono insieme agli Alcest (trattati di recente sul nostro portale in occasione dell’uscita dell’album “Les Voyages De L’Âme”), uno dei principali esponenti del movimento d’avanguardia black francese che ci ha regalato ottime release negli ultimi anni, contaminando la formula sonora più intransigente con richiami al post rock, al dark e allo shoegaze. Le creature sono poi diventate adulte e la matrice black si è via via fatta meno presente, evidenziando un percorso evolutivo dinamico, ma lasciando in parte anche un senso di vuoto. Se “Les Voyages De L’Âme” degli Alcest non brilla fino in fondo, lo stesso si può dire del secondo full-length de Les Discrets. “Ariettes Oubliées” non è un brutto disco, questo va subito chiarito, ma nemmeno il seguito che ci saremmo aspettati dopo l’ottimo “Septembre Et Ses Dernieres Pensèes”, un platter che univa con incredibile disinvoltura potenza e melodia, dipingendo delicati paesaggi invernali, narrati attraverso uno stile poetico. “Ariettes Oubliées” invece, mostra alcuni interrogativi. Innanzitutto la band suona con una certa autoreferenzialità ed emerge il dubbio che i nostri vogliano semplicemente farsi apprezzare per la natura insolita delle composizioni piuttosto che per la loro effettiva qualità o resa emozionale. Oltre a questo, inizia sensibilmente a calare l’effetto sorpresa e se le prime sperimentazioni dei gruppi di questo panorama suscitavano un genuino interesse, ora, complice anche la volontà di ottenere consensi di carattere “commerciale” (“La Nuit Muette” la dice lunga), sembra di ascoltare una serie di brani parecchio gradevoli ma fatti in serie e dalla qualità discontinua. Fursy Teyssier e compagni paiono dunque essersi imbattuti in una manovra di arresto, sebbene l’ascolto lasci una certa soddisfazione con “Ariettes Oubliées I: Je Devine A’ Travers Un Murmure…” brano dall’incipit acustico che lascia poi spazio a chitarre aggressive, accompagnate da una voce che si fa potente ma sempre dimessa entro un contesto che non smette mai di essere cupo e malinconico. Citiamo anche “Au Creux De L’Hiver”, un episodio che si sviluppa su coordinate più squisitamente metal, quasi una cavalcata, ma comunque ragionato e melodico, infine la conclusiva “Les Regrets”, congedo strumentale drammatico e dal finale sfumato. In definitiva “Ariettes Oubliées “ è un lavoro discreto e assicurerà parecchi ascolti a chi già si è lasciato sedurre da questo particolare panorama, ma rimane l’amaro in bocca per non aver ricevuto quel nuovo capolavoro che ci aspettavamo.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Prophecy / Audioglobe

Anno: 2012

Tracklist:

01. Linceul D’Hiver
02. La Traversée
03. Le Mouvement Perpétuel
04. Ariettes Oubliées I: Je Devine A’ Travers Un Murmure...
05. La Nuit Muette
06. Au Creux De L’Hiver
07. Après L’Ombre
08. Les Regrets


Sito Web: www.lesdiscrets.com

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