Ataraxia – Recensione: Arcana Eco

Il concetto di “operazione for fans only” ha sicuramente diversi significati: molte volte, e troppo spesso, coincide con quello di spillare qualche soldo qua e là dalle tasche dell’invasato di turno, incapace di vivere senza l’ennesimo manufatto, sonico o meno, dei proprio beniamini.

A volte invece dice meglio: ci riferiamo a quelle operazioni di qualità che servono a valorizzare e a fare il punto della situazione su realtà validissime, pur se confinate, per forza di cose, nella “nicchia” di turno: è il caso dell’operazione ‘Arcana Eco’, prima di una serie di monografie ideate e promosse dalla Ark Records di Corrado Videtta, mente dietro ai nostri ottimi Argine.

La prima formazione a beneficiare di tutto ciò è proprio una italiana, gli Ataraxia, attivi oramai sin dagli anni ’90, con la loro proposta che, nella sua convergenza di stili, spazia dalla musica medievale al folk, dalla musica sacra ad influenze contemporanee: con ‘Arcana Eco’ si realizza una sinergia tra un curato libro di 164 pagine che ripercorre, tra foto, scritti ed interviste la carriera della band ed un cd dalla durata di oltre 30 minuti, che si divide tra nuove e pregevoli composizioni, che già da soli potrebbero portare all’acquisto, e rivisitazioni in nuova forma di brani già editi in passato ( come ‘Astimelusa’ da ‘La Malediction D’Ondine del ’94 e ‘De Pourpre Et D’Argent’ tratta dall’ultimo ‘Saphire’).

Lo ribadiamo: è sicuramente un’operazione “for fans only”, per la sua natura stessa rivolta in primis agli estimatori degli Ataraxia, ma mai come in questi casi farebbe piacere che vi fossero più “fanatici” della buona musica e di operazioni lodevoli come questa.

Etichetta: Ark/Masterpiece

Anno: 2005

Tracklist:

01.Cobalt (exclusive new song)
02.Astimelusa (new key-chimes version)
03.Mirsilo
04.Fire In The Wood
05.Nossa Senhora Dos Anjos (new studio version)
06.De Pourpre Et D’Argent (‘A baroque divertissement’ version)
07.The Island Of Doctor Moureau


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