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Arcadea – Recensione: Arcadea

Tempo di side projects per Brann Dailor, batterista dei Mastodon, che presenta i suoi Arcadea, una band di rock psichedelico dedita a un concept sci-fi che vede il mastermind affiancato da Core Atoms (Zruda) e Raheem Amlani (Withered), entrambi alle chitarre e a ai sintetizzatori.

Il debut album omonimo affronta un concept di natura fantascientifica che proietta il nostro universo cinque miliardi di anni avanti in un futuro dove stelle, pianeti e galassie paiono aver acquisito coscienza e costituito un nuovo ordine dominato dalla magia di Arcadea. Quale genere musicale se non un brillante rock progressivo guidato dai synth poteva descrivere un mondo simile?

“Arcadea” propone dunque dei brani che vantano un notevole senso estetico, intrisi di basi synth dal sentore vintage che chiamano in causa Alan Parsons e a tratti anche i nostri Goblin. Ovviamente si avverte la vena Mastodon, specialmente quella più recente, nel tocco prog dei brani e anche nelle parti vocali, spesso aggressive e con parecchi effetti sonori che le rendono robotiche, perfettamente adatte al contesto.

Brann Dailor appare assai ispirato alle pelli, la sua performance è molto tecnica e altrettanto potente, come si evince già nell’opener “Army Of Elctrons”, brano veloce, orecchiabile e dal forte feeling sci-fi. Beats quasi techno ed un refrain gustosissimo per “Electromagnetics”, uno dei pezzi più ariosi del lotto insieme a “Through The Eye Of Pisces”, semi-ballad con l’ingresso della voce femminile e dal mood malinconico.

Non mancano parentesi più squisitamente metalliche, ad esempio “Motion Of Planets”, in cui il drumming è tellurico, la voce si porta ai limiti dello screaming e la chitarra offre un maggiore contributo. Il sentore seventies di “Magnificent Façade” conclude l’opera prima degli Arcadea con lunghe parti di space rock e molto spazio per i duelli tra i synth e la batteria, gli strumenti cardine di tutto il lavoro.

Tra Hawkwind, Pink Floyd, Blue Öyster Cult e naturalmente Mastodon, Brann Dailor costruisce un lavoro intrigante e funzionale in cui si fondono passato e futuro.

Voto recensore
7
Etichetta: Relapse Records

Anno: 2017

Tracklist: 01. Army Of Electrons 02. Gas Giant 03. Rings Of Saturn 04. Neptune Moons 05. Infinite End 06. Electromagnetic 07. Motion Of Planets 08. The Pull Of Invisible Strings 09. Through The Eye Of Pisces 10. Worlds Can Go On 11. Magnificent Façade
Sito Web: http://www.arcadearocks.com/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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